Cerca

Salto nel passato a Taranto Rullo di tamburi, passa il corteo Maria d’Enghien

Salto nel passato a Taranto Rullo di tamburi, passa il corteo Maria d’Enghien
TARANTO - Tra rulli di tamburi, sbandieratori di Oria e costumi d’epoca, un tuffo nelle suggestive atmosfere del Medioevo ieri sera nelle strade di Taranto, tra Città vecchia e Borgo, per la 17esima edizione della rievocazione storica de «Il Matrimonio di Maria d’Enghien», organizzata dall’associazione culturale intitolata alla principessa di Taranto e regina del Regno di Napoli. I figuranti in costumi d’e poca hanno fatto rivivere nello splendido scenario della Città vecchia i momenti salienti del matrimonio di Maria d’Enghien impersonata dalla giornalista Maristella Bagiolini.

Aspettando la principessa, in piazza San Costantino, gli spettatori hanno assistito allo spettacolo degli sbandieratori di Oria e dei musici della «Shymphonia Medievale». Poi l’avvio del corteggio storico da Palazzo Fornaro lungo via Duomo, fino a giungere nel Convento di San Francesco nel cui chiostro si è rivissuta la storia con le sfide, l’epilogo e i festeggiamenti con gli attori e gli armigeri della «Corte delle Spade», i danzatori della Ballet Gallery di Giada Petrosino, i musici e le evoluzioni degli sbandieratori. Dalla città vecchia il corteggio si è diretto al borgo, attraversando il ponte girevole e il gran finale in piazza Maria Immacolata sulle note della Shymphonia Medievale.

«Era il 23 aprile del 1407, quando nella cappella di San Leonardo, si celebrò il matrimonio tra Maria d’Enghien, principessa di Taranto, e Ladislao, re di Napoli. Il matrimonio era stato organizzato con il solo scopo, da parte di Ladislao, di impossessarsi delle terre del Principato di Taranto che, con la guerra, non era riuscito a conquistare. Difatti Maria, dopo aver vissuto per diversi anni all’ombra del primo marito, Raimondo del Balzo Orsini, in seguito all’improvvisa morte di quest’ultimo, era stata costretta a cingersi d’armi lei stessa per respingere i numerosi attacchi del re di Napoli. Molti nel campo napoletano volevano persuadere il Re a desistere e a tornare a Napoli, finché Gentile da Monterano suggerì a Ladislao di offrire a Maria il titolo di Regina. Il 24 maggio, Maria partì per Napoli dove venne accolta benevolmente dal popolo».

Tornando alla manifestazione, oggi proseguono le visite guidate in Città vecchia a cura del Touring Club Italiano, sezione di Taranto (ore 9.30, ticket 4 euro, durata 90’; 340.4516258 e 338. 6277614) e di Iperuranio (ore 17.30, piazza Municipio, ticket 3 euro; info: 342.6891892). Prossimo appuntamento dedicato alla principessa di Taranto è a giugno con la 15esima edizione de «La Torta di Maria d’Enghien». [debora piccolo]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400