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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:35

Palagiano, 30 arresti per traffico di droga E' il clan della strage

Palagiano, 30 arresti per traffico di droga E' il clan della strage
TARANTO – Oltre al clan capeggiato da Fiore Liberato e Giovanni Carmelo Putignano, che si approvvigionava di marijuana da Ivan Cavallo e Antonio Felice, residenti a Lizzano e San Marzano, e di hashish da Antonio Casciello, pregiudicato residente a Torre Annunziata, i carabinieri della Dda di Lecce e del comando provinciale di Taranto – che hanno eseguito oggi 30 ordinanze di custodia cautelare – ritengono di aver sgominato una seconda associazione dedita al traffico di cocaina a Palagiano. I capi e promotori sono stati individuati in alcuni pregiudicati di Taranto, dei quartieri Paolo VI e Lido Azzurro, Leonardo Taurino, Nicola Perrini e Giuseppe Portulano.    

Quest’ultimo sodalizio costituiva il canale di approvvigionamento privilegiato dello stupefacente che veniva immesso sul mercato, avvalendosi del contributo di Francesco Di Chio e Onofrio Resta, di Palagiano, i quali provvedevano alla capillare diffusione della cocaina sulla piazza cittadina, previo benestare dei Putignano, che facevano valere la loro posizione predominante sul territorio. Fiore Liberato Putignano risponde anche di maltrattamenti nei confronti della sua ex convivente.

Da una intercettazione ambientale all’interno della sua autovettura è emersa una brutale aggressione nei confronti della donna, scatenata da alcuni comportamenti ritenuti 'irrispettosì posti in essere dalla malcapitata alla presenza dei sodali del gruppo criminoso e per i quali la stessa doveva essere punita. I dettagli dell’indagini sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il procuratore distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta; il procuratore di Taranto Franco Sebastio; il comandante della legione carabinieri Puglia, generale Claudio Vincelli; e il comandante provinciale, colonnello Daniele Sirimarco.

Dell’organizzazione criminale in passato avevano fatto parte una delle vittime (Mimmo Orlando) e il presunto mandante (Nino Di Napoli), sottoposto a custodia cautelare in carcere, del triplice omicidio compiuto a Palagiano il 17 marzo 2014, nel corso del quale persero la vita anche Maria Fornari (compagna di Orlando) e il figlio Domenico Petruzzelli, di soli due anni e mezzo.

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