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Ilva: il ministro Galletti «I soldi dei Riva per risanare fabbrica»

Ilva: il ministro Galletti «I soldi dei Riva per risanare fabbrica»
TARANTO – I soldi sequestrati ai Riva dalla magistratura saranno utilizzati per realizzare il piano di risanamento ambientale dell’Ilva di Taranto: lo ha ribadito oggi il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, partecipando nello stabilimento siderurgico alla messa per il precetto pasquale e visitando alcuni impianti della fabbrica.

Auspicando che non ci siano "condizionamenti o ritardi" sullo sblocco dei fondi per via del ricorso presentato dal gruppo Riva, il ministro – che era in compagnia dei tre commissari straordinari Piero Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi – ha ricordato che con l’ultimo decreto sono state individuate "fonti di finanziamento importanti: 150 milioni da Fintecna che sono già arrivati, altri 400 milioni garantiti dallo Stato e poi ci sono un miliardo e duecento milioni che vanno a finanziare il piano di ambientalizzazione, che sono quelli che stiamo sequestrando ai Riva".

Per il ministro il principio cardine resta "conciliare l’industria col rispetto dell’ambiente", due valori che "devono andare di pari passo e trovare una convivenza l'uno con l’altro".

Quanto al futuro dell’Ilva, Galletti non ha nascosto che "la situazione è molto difficile" e che per risolverla servono "tanti sacrifici, purtroppo, anche ricorrendo agli ammortizzatori sociali per i lavoratori".

L’obiettivo del governo resta "salvaguardare la produzione industriale insieme all’ambiente", che sono "le due facce della stessa medaglia" perchè "non ci può essere un’impresa che non rispetti l’ambiente e Taranto ha bisogno dell’impresa Ilva".

Rispetto al piano ambientale "l'80% delle prescrizioni Aia (Autorizzazione per impatto ambientale, ndr) – ha sottolineato Galletti – dovrà essere adottato entro l’agosto 2015 e ci impegniamo per questo". Tutte le prescrizioni contenute nel piano dovranno essere completate entro il 4 agosto 2016, prevedendo "anche la copertura dei parchi minerali".

Al ministro oggi ha fatto eco l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, che ha celebrato la messa in Ilva. "Noi abbiamo accolto il desiderio e la disponibilità del ministro dell’Ambiente, Galletti – ha detto – a partecipare alla messa. Io ho dato il mio messaggio. Evidentemente si nota l’interesse del governo. Anch’io però ho detto che alle promesse devono seguire i fatti".

Una messa alla quale hanno partecipato centinaia di lavoratori ai quali era da poco arrivata la notizia dell’ennesimo incidente in fabbrica verificatosi nella tarda serata di ieri. Un operaio dell’Ilva ha riportato ustioni alla faccia e alle mani cadendo su un piano di carica incandescente delle batterie 11 e 12 del reparto Cokerie; guarirà in 10 giorni.

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