Cerca

Venerdì 20 Ottobre 2017 | 01:43

E' il giorno dei Riti primo atto: l'uscita delle coppie di «perdoni»

E' il giorno dei Riti primo atto: l'uscita delle coppie di «perdoni»
di FRANCESCO CASULA

TARANTO - È il giorno del rito. Il primo atto della settimana più attesa dai tarantini durante la quale fede e tradizione riescono a restituire un volto nuovo alla città e un orgoglio che non ha pari nel resto dell’anno. La Settimana Santa di Taranto prenderà il via nel pomeriggio di oggi. Alle 15 dalla chiesa del Carmine comincerà infatti il pellegrinaggio dei «perdune»: le coppie, o «poste» come vengono comunemente indicate, di confratelli scalzi e incappucciati partiranno «nazzicando» per raggiungere gli altari della reposizione, o Sepolcri, allestiti nelle chiese. Dal portone principale di piazza Giovanni XXIII si muoveranno le «poste» che compiranno il giro di «città»: in Città vecchia visiteranno i sepolcri delle chiese di San Cataldo, San Domenico e San Giuseppe.

Dal portoncino secondario di via Ciro Giovinazzi, invece, comincerà il pellegrinaggio di «campagna» verso le chiese del Borgo: San Francesco da Paola, Santissimo Crocifisso e San Pasquale.Poco della mezzanotte, invece, si aprirà il portone del tempio di San Domenico in Città vecchia dal uale inizierà il pellegrinaggio dell’Addolorata. Dietro il troccolante dalla mozzetta nera si sistemeranno le «pesàre » (unici bambini presenti nei Riti), la Croce dei Misteri, i tre crociferi e le 15 «poste».
Dopo il tradizionale discorso dell’arcivescovo Filippo Santoro, la statua della Madonna apparirà sul sagrato di San Domenico. Il corteo, dopo aver percorso via Sant’Egidio e un tratto di via Di Mezzo, tornerà sui gradini del pendio La Riccia come accadeva fino alla metà degli anni ’80. Dopo aver attraversato velocemente il ponte girevole, nella prima mattinata di domani il corteo riprenderà a nazzicare in via D’aquino, piazza Carmine, via Anfiteatro, via Berardi, piazza Immacolata per entrare nell’istituto delle suore dove sarà effettuata la sosta. Il ritorno per i confratelli avverrà attraversando via D’Aquino, il ponte girevole e via Duomo fino a san Domenico.

La processione dei Misteri prenderà infine il via alle 17 di domani. Il portone si aprirà per permettere al troccolante di compiere i primi passi in piazza Carmine. Piano il resto della processione lo seguirà nell’ordine da sempre seguito: il Gonfalone, la Croce dei Misteri, le poste tra le statue di Cristo all’orto, La Colonna, Ecce Homo, la Cascata, il Crocifisso, la Sacra Sindone, Gesù Morto e l’Addolorata. I Misteri recherano in Città vecchia. La processione, dopo l’uscita dal Carmine, attraverserà le vie D’aquino, Regina Margherita e Matteotti prima di arrivare sul ponte girevole per poi seguire lungo la discesa Vasto e via Garibaldi fino alla chiesa di San Giuseppe. A quel punto risalirà attraverso la postierla Via Nuova e raggiungerà san Cataldo per effettuare la sosta permettendo ai fedeli di poter pregare dinanzi ai simulacri che rimarranno esposti al pubblico nella Cattedrale. Subito dopo la sosta la processione percorrà via Duomo in direzione piazza Castello, passando davanti a Palazzo Calò dove esattamente 250 anni prima (era il 4 aprile 1765) le due statue uscirono per l’ultima volta per essere affidate alla confraternita del Carmine, e poi dopo aver attraversato il ponte girevole ritorneranno nella chiesa di via D’Aquino dove, dopo i «tre colpi» del troccolante al portone chiuso della chiesa, si chiuderà anche questa Settimana Santa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione