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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 03:45

«Il dj può portare le copie in discoteca senza il bollo Siae»

MARTINA (TARANTO) - Un dj, denunciato dalla Guardia di Finanza perchè usava copie di dischi durante una serata in discoteca, è stato assolto perchè ha dimostrato che possedeva a casa gli originali. Il Tribunale di Taranto ha stabilito che la duplicazione non è abusiva, ma autorizzata dalle norme
«Il dj può portare le copie in discoteca senza il bollo Siae»
MARTINA (TARANTO) - « L’uso, da parte del deejay, della copia di lavoro, priva del contrassegno Siae, con i singoli brani musicali che dovrà riprodurre nella serata, realizzata direttamente dal Cd o dal disco in vinile originale in suo possesso, ha natura personale, in quanto il supporto non viene realizzato per scopo di lucro, ovvero per cessione a terzi. Tale duplicazione non è abusiva, ma autorizzata dalle norme (sui supporti cd, hard disk, nastri) in virtù del legittimo possesso o accesso all’opera di ingegno, attraverso il pagamento anticipato di un compenso sui supporti, previsto per remunerare gli aventi diritto». E la sentenza del Tribunale di Taranto a tutela del deejay che utilizza nelle serata, anche altri brani musicali estranei alla programmazione, servendosi di copie personali e peraltro registrandoli nella sequenza.

“Assolti per non aver commesso il fatto” dal giudice Paola Morelli, pm Maristella Marasco il presidente dell’Engine Roberto Liuzzi e il dj Franzi Baroni, difesi da Martino Ruggieri ed Ernesto Bucci che in seguito ad un controllo del 31 gennaio 2010 da parte della Guardia di Finanza di Taranto si videro sequestrare 210 supporti magnetici privi del sigillo della Siae e denunciati per averli masterizzati a fini di lucro.
Analoga sentenza della sezione di Ischia del Tribunale di Napoli. [p.d’a.]

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