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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:51

Truffe ad assicurazioni arrestati anche medici ed avvocati Codacons: saremo parte offesa

TARANTO – Agenti della Polizia stradale di Taranto hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone appartenenti ad una associazione a delinquere dedita alle truffe assicurative. Le compagnie truffate sono 17, per un importo complessivo della truffa – secondo quanto accertato dagli investigatori - superiore a due milioni di euro. Tra i destinatari delle misure vi sono liberi professionisti, tra cui avvocati del foro di Taranto e figure specialistiche che operano all’interno dell’ospedale 'Santissima Annunziata' di Taranto. L’attività investigativa ha permesso di indagare al momento 139 persone
Truffe ad assicurazioni arrestati anche medici ed avvocati  Codacons: saremo parte offesa
TARANTO – Simulavano incidenti stradali per incassare i risarcimenti dalle Compagnie assicurative e organizzavano le truffe in maniera scientifica. C'era chi reclutava gli automobilisti, chi istruiva la pratica, chi forniva il certificato medico, chi seguiva l’iter fino alla liquidazione del sinistro. Il danno complessivo a 17 compagnie assicurative ammonta ad oltre due milioni di euro. A conclusione di una indagine avviata nel 2010, la Polizia stradale di Taranto oggi ha arrestato otto persone (una in carcere e sette ai domiciliari) per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Vilma Gilli su richiesta del sostituto procuratore Daniela Putignano. Il provvedimento restrittivo è stato notificato anche a due avvocati civilisti del foro di Taranto e a un tecnico di radiologia dell’ospedale 'Santissima Annunziatà. In 139 sono stati denunciati a vario titolo per i reati di truffa, falsa testimonianza e sostituzione di persona. Si tratta, in primo luogo, di quanti hanno beneficiato dei risarcimenti per i falsi sinistri.

La messinscena era davvero plateale: diversi indagati, ignari della presenza dei poliziotti in borghese che avevano iniziato a indagare sul raggiro, entravano in ospedale camminando normalmente e poi uscivano dal pronto soccorso zoppicando. La presunta organizzazione criminale avrebbe truffato 17 Compagnie utilizzando sempre lo stesso metodo. Sono 25 gli incidenti finti documentati fino a questo momento, ma altre pratiche sono in via di accertamento. 

L’unico indagato condotto in carcere è Saverio Palumbo, di 48 anni, ritenuto la 'mentè della maxi-truffa, che tesseva la rete dell’organizzazione. Un ruolo determinante, secondo gli inquirenti, veniva svolto da Giuseppe Ax, di 61 anni, capo tecnico radiologo, in servizio nel reparto di radiologia dell’ospedale, il quale avrebbe predisposto esami diagnostici contraffatti (Tac ed Ecg) per attestare l'aggravamento della prognosi. Due avvocati, il 42enne Andrea Tagliente e il 37enne Gianfranco Trani, avrebbero curato le pratiche e istruito i soggetti coinvolti nei falsi sinistri anche in relazione alle risposte da dare agli inquirenti nella fase culminante dell’attività investigativa. 

​Tra gli altri destinatari della misura cautelare figurano un portantino del pronto soccorso dell’ospedale, un autista di ambulanze di un’associazione di volontariato e un ex dipendente di una farmacia di Taranto. Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali è emerso che l’organizzazione indicava con il termine 'partita di calciò la data dell’accesso al pronto soccorso, con il termine 'allenatorè il medico di turno che avrebbe rilasciato la documentazione sanitaria, mentre con la parola 'magliettà si faceva riferimento al referto medico.

I COINVOLTI USAVANO UN LINGUAGGIO CALCISTICO
Utilizzavano un linguaggio criptato legato al mondo del calcio gli indagati arrestati oggi dalla Polizia stradale di Taranto nell’ambito di un’inchiesta su una presunta truffa ai danni delle assicurazioni simulando incidenti stradali.

L'organizzazione indicava con il termine 'partita di calcio' la data dell’accesso al Pronto soccorso, con il termine 'allenatore' il medico di turno che avrebbe rilasciato il referto, mentre con la parola 'maglietta' si indicava il referto medico.

L’inchiesta è stata avviata dopo una querela presentata da Allianz Assicurazioni in riferimento a due incidenti denunciati come accaduti il 1° aprile e il 4 agosto 2009 con esami della Tac risultati identici. Le altre compagnie truffate (in tutto 17) sono Generali, Charti, Ubi, Augusta, Fondiaria Sai, Italiana Assicurazioni, GenyaLloyd, Axa, Milano Assicurazioni, Carige, Groupama, Sara, HDI-Inchiaro, Genertel, Assimoco e Assitalia.

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