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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 11:11

Confindustria: scenario indotto Ilva disastroso

TARANTO – Lo scenario che riguarda l’indotto Ilva “è ancora a dir poco disastroso, le imprese indebitate continuano nella loro lotta contro il tempo, le garanzie per il futuro, di queste imprese ma anche dello stesso stabilimento, sono pari a poco più che zero”
Confindustria: scenario indotto Ilva disastroso
TARANTO – Lo scenario che riguarda l’indotto Ilva “è ancora a dir poco disastroso, le imprese indebitate continuano nella loro lotta contro il tempo, le garanzie per il futuro, di queste imprese ma anche dello stesso stabilimento, sono pari a poco più che zero”.

Lo afferma il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, riferendosi alla situazione delle ditte dell’appalto che avanzano crediti nei confronti dell’Ilva ormai da sette mesi. “La premessa - aggiunge – è d’obbligo per delineare, prima che sia davvero troppo tardi, le richieste irrinunciabili da portare all’attenzione del governo per evitare il tracollo di un intero sistema, Ilva e non solo”.

Le modifiche proposte al decreto, secondo Cesareo, “pur andando nella direzione da noi auspicata, non sciolgono i nodi nevralgici del problema. E’ bene chiarire, intanto, che il Fondo di Garanzia, contemplato negli emendamenti già presentati, non immette liquidità nelle casse delle aziende, ma consente loro di contrarre ulteriori prestiti con la garanzia del fondo stesso, altrimenti difficilmente ottenibili dalle stesse imprese già abbondantemente indebitate per far fronte alle prestazioni verso Ilva”.

Secondo Confindustria vanno considerate strategiche “le imprese che operano in forma continuativa per il centro siderurgico di Taranto e provincia, nonchè del bacino regionale, e che risultino avere almeno il dieci per cento del loro fatturato riferito alle forniture (intese come interventi, lavorazioni, trasporti) per Ilva negli ultimi tre anni”.

Le aziende 'strategichè avrebbero così “accesso alla corresponsione della pressochè totale mole dei crediti pregressi - conclude Cesareo – in vari modi, e cioè, in assenza di risorse immediate: con un adeguato piano di rientro, nei tempi e modalità da stabilire; attraverso i crediti di imposta; con partecipazioni al capitale della stessa newco con un mix di queste forme”.

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