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Vendola: Centro salute ambiente Taranto un modello per l'Italia Inserite Brindisi e Lecce Monitoraggio per 300 bambini Firme per screening gratuito

TARANTO – “Il Centro salute ambiente può diventare un modello per tutta Italia. Credo sia molto avanzata un’attività di screening sulle patologie più rilevanti che hanno a che fare anche con l’inquinamento della città di Taranto". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola partecipando a Taranto, insieme all’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia e al nuovo direttore generale dell’Asl Taranto 1, Fausto Rossi, alla presentazione dei primi dati della struttura tarantina e alle implicazioni del decreto sulla 'Terra dei fuochì (foto d'archivio)
Vendola: Centro salute ambiente Taranto un modello per l'Italia Inserite Brindisi e Lecce Monitoraggio per 300 bambini Firme per screening gratuito
TARANTO – “Il Centro salute ambiente può diventare un modello per tutta Italia. Credo sia molto avanzata un’attività di screening sulle patologie più rilevanti che hanno a che fare anche con l’inquinamento della città di Taranto". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola partecipando a Taranto, insieme all’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia e al nuovo direttore generale dell’Asl Taranto 1, Fausto Rossi, alla presentazione dei primi dati della struttura tarantina e alle implicazioni del decreto sulla 'Terra dei fuochì.

Il centro, partito con una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro, integrata un mese fa con altri 4,2 milioni e l'estensione delle attività ai territori di Brindisi e Lecce, è stato avviato lo scorso primo settembre per valutare la correlazione tra esposizioni ambientali attraverso tutte le matrici e gli effetti sulla salute umana. La struttura ha avviato attività di monitoraggio e ricerca e le relative dotazioni strutturali e infrastrutturali.

“Il Registro tumori – ha aggiunto Vendola – è uno dei più evoluti, avanzati e meglio accreditati di tutto il nostro paese. Insomma, non è tutto fermo a Taranto, si va avanti con un lavoro durissimo, in profondità, con il coinvolgimento degli operatori sanitari, dei cittadini, delle associazioni, del Tribunale dei diritti del malato. Credo che Taranto abbia energie e risorse straordinarie che vanno finalmente liberate. Non si può dire solamente tutto il male, qualche volta bisogna dire anche tutto il bene di questa città”.

SONO CINQUE LE MACRO AREE - Sono cinque le macro aree d’intervento sulle quali è incentrata la pianificazione del Centro salute e ambiente di Taranto, che vede una integrazione delle strutture di Arpa e Asl per “dare una risposta immediata e condivisa alle tematiche di ambiente e salute”. Lo ha spiegato Lucia Bisceglia della Regione Puglia nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato il governatore, Nichi Vendola, l’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, il nuova manager dell’Asl Taranto 1, Fausto Rossi, il dirigente di Arpa Taranto, Roberto Giua e il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, Michele Conversano.

La prima macro area è dedicata al monitoraggio ambientale con il potenziamento delle capacità di controllo e conoscenza degli effetti dell’inquinamento atmosferico, la seconda è destinata alla valutazione dell’esposizione agli inquinanti che impattano sulla popolazione Taranto. La terza macro-area è dedicata alla sorveglianza sanitaria con percorsi per migliorare la prevenzione e l’assistenza, la quarta è destinata alla sorveglianza epidemiologica per valutare gli attuali effetti sanitari associati all’inquinamento atmosferico e la quinta riguarda la comunicazione e la formazione del personale.

“L'Asl – ha precisato Bisceglia – ha già avviato iniziative di condivisione con medici di medicina generale che verranno strutturate in un secondo momento. Sono ben venti le linee di intervento attivate fino ad oggi, a cui si aggiungono quelle per i territori di Brindisi e di Lecce essenzialmente legate al monitoraggio ambientale e alla sorveglianza epidemiologica”.

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