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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 22:15

Marò, da Corte indiana possibile estensione del permesso a Latorre L'Onu vuole una soluzione

NEW DELHI – La Corte suprema indiana ha accettato oggi di discutere lunedì prossimo una nuova istanza presentata dall’Italia per una estensione del permesso concesso al fuciliere di Marina Massimiliano Latorre di curarsi in Italia per le conseguenze dell’ictus subito a settembre. La nuova istanza è stata presentata oggi dall’avvocato K.T.S. Tulsi nell’aula numero uno della Corte Suprema allo stesso presidente H.L. Dattu
Marò, da Corte indiana possibile estensione del permesso a Latorre L'Onu vuole una soluzione
NEW DELHI – Uno scambio di battute durato non più di tre minuti fra il presidente della Corte Suprema indiana H.L. Dattu e l’avvocato K.T.S. Tulsi ha permesso oggi di riaprire a New Delhi la delicata partita del prolungamento della permanenza in Italia di Massimiliano Latorre, il Fuciliere di Marina operato giorni fa al cuore a Milano, e ora convalescente.

Reagendo a questa notizia, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha ricordato che per trovare una soluzione diplomatica alla vicenda di Latorre e Salvatore Girone "il dialogo con l'India è in corso, ma i risultati finora ottenuti non sono stati soddisfacenti, e non quelli che ci aspettavamo. Adesso ci aspettiamo una risposta dalla Corte Suprema indiana soprattutto dal punto di vista umanitario".

Primo degli avvocati che all’apertura della seduta odierna chiedevano la calendarizzazione di casi urgenti, Tulsi ha spiegato, in presenza dell’ambasciatore d’Italia Daniele Mancini, che per la sua gravità l’intervento chirurgico di Latorre era stato anticipato dall’8 al 5 gennaio e che per questo si chiedeva l’opportunità di discutere il rinvio del ritorno in India del militare previsto per il 12 gennaio.

"Va bene – ha risposto il presidente della Corte – venite lunedì prossimo". Al che il legale ha provato a proporre un anticipo dell’esame dell’istanza (petition), ma Dattu è stato irremovibile insistendo: "Lunedì, ne discutiamo lunedì!".

La pressione per una discussione più rapida era basata sul fatto che lunedì è proprio il giorno in cui scade a mezzanotte il permesso di quattro mesi concesso a Latorre in settembre. Per cui in caso di rigetto dell’istanza Roma si troverebbe a dover decidere in tempi molto brevi sul ritorno in India, o magari su un’eventuale posizione più ferma.

Al riguardo fonti legali locali hanno detto all’ANSA che "la coincidenza di date non è particolarmente rilevante perchè comunque non sarebbe possibile un appello per la decisione che il tribunale adotterà. Quindi sul piano dell’opportunità giuridica venerdì o lunedì è lo stesso".

A differenza di quanto avvenuto per le istanze presentate in dicembre per ottenere i permessi per Latorre e Girone, e che non hanno avuto esito, quella depositata oggi è sintetica e basata su fatti e giudizi medici concreti, senza sollevare temi più generali, e soprattutto lasciando al giudice la libertà di decidere di quanto estendere la permanenza di Latorre in Italia.

Per quanto riguarda infine Latorre, il Fuciliere è ancora ricoverato nel Policlinico San Donato di Milano ed è possibile che i sanitari decidano presto di farlo tornare a casa per continuare la convalescenza.

Sulla sua pagina Facebook è comparsa oggi una nuova foto del profilo con un balcone, forse quello di casa sua, dove è esposta una bandiera tricolore della Marina militare.

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