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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:27

Ciak, si gira a Castellaneta il film su Rodolfo Valentino

BARI – E' interamente girato nella sua città natale, a Castellaneta in provincia di Taranto, il film dedicato al "mito" di Rodolfo Valentino: 'Rudy Valentino-Divo dei divì è il titolo della pellicola con cui il regista Nico Cirasola intende raccontare la vita di "un uomo partito da una cittadina della Puglia per conquistare il cinema americano". Una storia, ha spiegato questa mattina in conferenza stampa, che "in Italia conoscono ancora in pochi". Tra gli attori del cast ci sono Claudia Cardinale nel ruolo di Rosa
Ciak, si gira a Castellaneta il film su Rodolfo Valentino
BARI – Il 'mitò di Rodolfo Valentino, 'più famoso all’estero che in patrià, rivivrà nella sua Puglia, la terra da cui partì ai primi del '900 alla conquista del cinema americano. A raccontarne le gesta sarà 'Rudy Valentino-Divo dei divì, il film che il regista Nico Cirasola ha deciso di ambientare interamente nella città natale di Valentino, a Castellaneta, in provincia di Taranto. E’ qui che le riprese, cominciate da circa due settimane, si concluderanno il prossimo 20 dicembre impegnando, insieme ad alcune "giovani promesse", anche la "storia del cinema italiano" Claudia Cardinale. Questa mattina, prima di una visita sul set, regista e cast hanno incontrato i giornalisti insieme con il produttore Alessandro Contessa e Antonella Gaeta, la presidente di Apulia film commission, ente che ha contribuito alla realizzazione del film con 98mila euro. Proprio sul tema delle risorse si è soffermata  Claudia Cardinale, lanciando un appello al "governo" affinchè "incrementi i finanziamenti e consenta a tanti giovani di fare film, per salvare il cinema italiano" al quale "tantissimi registi nel mondo si sono ispirati, da Coppola e Scorsese".

E sono proprio due giovani i protagonisti del film: Pietro Pasotti, nei panni di Rudy; e Tatiana Luter, nel ruolo di Natascia Rambova, moglie del 'divo dei divì. Più che una promessa, una conferma del panorama italiano, è invece Nicola Nocella nelle vesti del Capocomico di una compagnia teatrale: "Sono l’alter ego di Valentino", spiega mentre ironizza su un valzer che la Cardinale ha ballato con lui: "Dopo Burt Lancaster e Alain Delon – scherza Nocella – vedete dov'è finito il cinema italiano". Cita D’Annunzio, invece, Masotti: "Voglio osare l'inosabile, io sono Valentino", dice prima che Tatiana Luter ricordi la fatica per costruire un personaggio: "Ci hanno fatto leggere molto e vedere tutti i documentari su Rodolfo Valentino".

Eppure, nonostante il materiale disponibile, Cirasola sottolinea che "in Italia tutti conoscono Valentino Rossi e Valentino lo stilista, ma nessuno sa di Rudy, un personaggio che volevo raccontare da prima che facessi il mio primo film". E così, "dopo 25 anni di attesa", arriverà sul grande schermo la storia di chi, "dopo un decennio trascorso in giro per il mondo, nel 1923 torna nella sua città natale che ritrova troppo ancorata ai valori arcaici in cui Valentino e sua moglie non si riconoscono: malmenato e maltrattato da paesani e famigliari, Rudy si rifugerà nel sogno lontano da una realtà che non gli appartiene più". Quella stessa realtà in cui oggi, conclude Gaeta, "i cittadini di Castellaneta stanno lavorando insieme, come una grande famiglia, per ricordare Rodolfo Valentino".

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