Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:52

Truffa due anziani arrestata a Palagianello impiegata delle Poste

PALAGIANELLO (TARANTO) – Una donna di 50 anni, incensurata, dipendente dell’Ufficio Postale di Palagianello (Taranto), è stata arrestata dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per truffa aggravata continuata. Secondo l’accusa, l’impiegata si sarebbe impossessata indebitamente della somma di 123mila euro
Truffa due anziani arrestata a Palagianello impiegata delle Poste
PALAGIANELLO (TARANTO) – Una donna di 50 anni, incensurata, dipendente dell’Ufficio Postale di Palagianello (Taranto), è stata arrestata dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per truffa aggravata continuata, falsità in scrittura privata aggravata e falsità in atto privato. Secondo l’accusa, l’impiegata si sarebbe impossessata indebitamente della somma di 123mila euro truffando due anziani correntisti del luogo.

I militari dell’Arma hanno notificato all’indagata una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari firmata dal gip del tribunale di Taranto Giuseppe Tommasino su richiesta del pm Lelio Festa. L’indagine, avviata nell’agosto scorso con la collaborazione del Nucleo Antifrode e delle sedi di Taranto e Palagianello di Poste Italiane, secondo gli investigatori ha fatto emergere, sia attraverso l’esame della documentazione contabile, sia analizzando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza interna ed esterna dell’ufficio, che l'impiegata, in concorso con la figlia e un altro dipendente, ha eseguito operazioni di prelievo dai libretti postali intestati a due coniugi ottantenni.

Stando all’accusa, la dipendente infedele, violando anche disposizioni interne all’ufficio perchè non ha comunicato al direttore i prelievi di notevole entità, ogni qual volta veniva eseguita un’operazione dalla titolare, all’insaputa di quest’ultima dirottava, per importi variabili, parte delle somme su altro libretto postale acceso a nome dell’anziana. In seguito l'impiegata trasferiva gli importi su un libretto postale intestato alla figlia.

I prelievi avvenivano utilizzando moduli in bianco che venivano fatti firmare all’anziana, che non aveva cognizione di aver aperto un secondo libretto postale. I carabinieri hanno già recuperato alcune migliaia di euro dal conto corrente intestato alla presunta truffatrice e stanno ultimando gli accertamenti per reperire la rimanente somma. Gli investigatori stanno verificando se l’impiegata arrestata abbia compiuto operazioni illecite ai danni di altri correntisti.

È stato accertato che tutte le operazioni fraudolente sul libretto postale di risparmio erano state effettuate, ad eccezione di una soltanto, dalla stessa dipendente e che le somme abusivamente prelevate ammontavano a 123 mila euro.

I carabinieri hanno già recuperato alcune migliaia di euro dal conto corrente intestato alla truffatrice è stanno ultimando gli accertamenti per reperire la somma rimanente. I prelievi sono stati effettuati da febbraio ad agosto. I reati sono aggravati dal grave danno patrimoniale alle persone offese sia perché commessi con abuso di prestazione d’opera. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Lelio Festa che ha visto accolte le sue richieste dal giudice Giuseppe Tommasino.

La donna è stata sottoposta ai domiciliari. Sono al vaglio degli investigatori ulteriori elementi per verificare altre possibili operazioni illecite effettuate dall’impiegata ai danni di altri correntisti.  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione