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Domenica 19 Novembre 2017 | 22:46

Manduria, rave party interrotto dalla Polizia

di MARISTELLA MASSARI
MANDURIA - Arriva la Polizia e il «rave party» finisce. Sono in tutto una settantina i ragazzi, provenienti da diverse città della Puglia, identificati ieri mattina dagli agenti del Commissariato di Manduria che hanno fatto irruzione nel bel mezzo di una festa organizzata in un casolare abbandonato sulla strada che collega Manduria a Oria. Tutto si è svolto tranquillamente e fortunatamente senza incidenti (foto d'archivio)
Manduria, rave party interrotto dalla Polizia
di MARISTELLA MASSARI

MANDURIA - Arriva la Polizia e il «rave party» finisce. Sono in tutto una settantina i ragazzi, provenienti da diverse città della Puglia, identificati ieri mattina dagli agenti del Commissariato di Manduria che hanno fatto irruzione nel bel mezzo di una festa organizzata in un casolare abbandonato sulla strada che collega Manduria a Oria.

Tutto si è svolto tranquillamente e fortunatamente senza incidenti. I poliziotti sono riusciti a identificare, tra i partecipanti, anche gli organizzatori le cui posizioni sono ora al vaglio della magistratura. All’arrivo degli agenti, però, la festa, che andava avanti dalla notte precedente, era ormai al termine e molti dei partecipanti erano già andati via.

I «rave party» in Italia, dove la moda delle feste da sballo è arrivata a metà degli anni Novanta, sono stati importati dai paesi anglosassoni (Usa e Gran Bretagna) e dell’Europa del Nord, dove il fenomeno è nato qualche anno prima. Musica, in particolare l’acid music e techno, sparata a tutto volume da mega impianti di amplificazione, tanta gente, ballo fino o oltre l’alba per più giorni, insieme a tanto alcol e droga.

L’ultimo «rave» bruscamente concluso sempre dalla Polizia era stato organizzato la scorsa estate a Paolo VI. Ad agosto, più precisamente, in una zona denominata Casabianca/Giranda, in una gravina subito a ridosso del Cisi, incubatore di imprese sociali. Migliaia furono, in quel caso, i giovani partecipanti al rave organizzato senza alcuna autorizzazione tra musica techno ad alta volume e alcol.

La Digos fece un blitz interrompendo anche in quel caso bruscamente la festa che sicuramente andava avanti ormai da diversi giorni. Gli agenti avevano dovuto agire con le dovute cautele perché i giovani erano migliaia provenienti da diverse parti della Puglia. Anche la zona di Manduria non è nuova a simili iniziative. A febbraio scorso la Polizia interruppe un altro rave party organizzato in una masseria abbandonata, in contrada Monsignore, alla periferia di Manduria, a circa sei chilometri di distanza dalla cittadina messapica.

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