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Sbloccate le assunzioni all’Arsenale di Taranto

di MARISTELLA MASSARI
TARANTO - Il regalo di Natale del governo, arriva a Taranto con qualche giorno d’anticipo. Buone notizie per l’Arsenale di Taranto. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha annunciato ieri che sono state sbloccate le assunzioni del personale civile della Difesa. Si tratta, complessivamente di 161 vincitori di concorsi le cui graduatorie risalgono al 2008. La novità fa il paio con la notizia arrivata qualche ora prima sempre dallo stesso ministro della Difesa che la spesa del governo per l’acquisto delle navi militari sarà di 5,4 miliardi per i prossimi 20 anni
Sbloccate le assunzioni all’Arsenale di Taranto
di Maristella Massari

TARANTO - Il regalo di Natale del governo, arriva a Taranto con qualche giorno d’anticipo. Buone notizie per l’Arsenale di Taranto. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha annunciato ieri che sono state sbloccate le assunzioni del personale civile della Difesa. Si tratta, complessivamente di 161 vincitori di concorsi le cui graduatorie risalgono al 2008.

La novità fa il paio con la notizia arrivata qualche ora prima sempre dallo stesso ministro della Difesa che la spesa del governo per l’acquisto delle navi militari sarà di 5,4 miliardi per i prossimi 20 anni. Una novità non da poco dal momento che quasi tutte le navi della Marina stanno raggiungendo o hanno raggiunto il loro limite di impiego operativo e che alcune sono addirittura in mare da trenta anni. «Le uniche navi nuove che abbiamo sono le fremm. Se pensiamo che l’Italia debba continuare ad avere una Marina militare - aveva detto Pinotti alla fiera dell’editoria a Roma -, questo è un investimento che va fatto».

Sul fronte dello sblocco delle assunzioni, le ricadute su Taranto saranno molto rilevanti.

Il ministro Pinotti, presenziando ieri la giuramento degli allievi dell’Accademia navale di Livorno, nel suo discorso ha sottolineato l’importante risultato recentemente raggiunto, ovvero lo sblocco delle assunzioni del personale civile della Difesa per 161 vincitori di concorsi.

«Un risultato che ho fortemente voluto - ha detto il ministro della Difesa Pinotti -, per dare risposta alle legittime aspettative del personale nonostante oggettive difficoltà derivanti dall’attuale quadro normativo. Sarà quindi possibile - ha continuato il ministro -, avviare un fruttuoso scambio di competenze tra il personale già in servizio e i nuovi assunti». Questi ultimi comprendono anche 58 funzionari con i profili professionali tecnici necessari per garantire la continuità dell’efficienza dell’Area Industriale della Difesa, compresi gli Arsenali di Taranto e di La Spezia e gli Stabilimenti Militari in cui, a causa del blocco del turn over, si rischiava davvero la paralisi. Con un organico di circa 200 militari e 1500 dipendenti civili, l’Arsenale oggi è una stazione appaltante che sostiene, con la propria manodopera e quella del suo indotto, l’80 per cento della flotta della Marina Militare e si occupa delle manutenzioni di tutte le maggiori unità navali. Al comando dell’Arsenale di Taranto c’è il contrammiraglio Valerio Boldrini.

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