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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 10:02

Comune di Taranto 5 assessori reintegrati Per ora fuori i tecnici

di FABIO VENERE
TARANTO - Comune, sono ora saliti a cinque gli assessori tornati al loro posto. Dopo il reintegro lampo dei due esponenti del Partito democratico, da ieri mattina sono tornati a pieno titolo in Municipio sia i due assessori di Sds che il tecnico in quota al sindaco stesso Vincenzo Baio (Ambiente). Ora, dunque, restano ancora congelati (anzi, azzerati) i due assessori «tecnici» Semeraro e Lorusso (nella foto, il sindaco Stefano)
Comune di Taranto 5 assessori reintegrati Per ora fuori i tecnici
di FABIO VENERE

TARANTO - Comune, sono ora saliti a cinque gli assessori tornati al loro posto. Dopo il reintegro lampo dei due esponenti del Partito democratico (Lucio Lonoce, vicesindaco ed assessore ai Lavori pubblici e Vincenzo Di Gregorio, Patrimonio), da ieri mattina sono tornati a pieno titolo in Municipio sia i due assessori di Sds (Francesco Cosa allo Sport e Gionatan Scasciamacchia alle Attività produttive) che il tecnico in quota al sindaco stesso Vincenzo Baio (Ambiente). Ora, dunque, restano ancora congelati (anzi, azzerati) i due assessori «tecnici» (Simona Semeraro alle Politiche sociali e Cosima Lorusso all’Urbanistica) mentre sono ancora vacanti sia la casella lasciata libera dal «silurato» Cisberto Zaccheo (Psi) che quella che, da oltre un anno ormai, attende di essere assegnata all’Udc.

Sindaco, alla fine sta riconfermando (almeno per ora) tutti gli assessori azzerati mercoledì scorso. E questo potrebbe disorientare l’opinione pubblica. Non crede?

«Ho detto sin dall’inizio che le mie perplessità erano rivolte ad alcuni gruppi e ad alcuni consiglieri di maggioranza ma non avevo nulla contro i componenti della giunta. Poi, se i partiti sinora consultati (Pd e Sds), oltre ad aver riconfermato la fiducia nei miei confronti hanno rinnovato il sostegno ai loro assessori non vedo motivi per non restituire le deleghe a questi assessori. Se non l’avessi fatto, anzi, avrei creato un vuoto amministrativo che, in questa fase, non è ammissibile».

Quando terminerà le consultazioni?

«Spero e penso entro venerdì. Domani (oggi ndr) proseguirò sentendo gli altri gruppi della maggioranza e poi mi confronterò anche con l’opposizione. Chiederò il loro contributo anche se, sia chiaro, il perimetro della mia azione politica è il centrosinistra. Chiederò ai gruppi di maggioranza un’adesione al nostro programma. Chi non la darà, per quel che mi riguarda, è fuori».

Intanto nell’annuale classifica sulla qualità della vita stilata dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore, Taranto guadagna una sola posizione ma resta nelle retrovie (103mo posto)...

«Prima di tutto parto da un dato. Evidentemente, l’Amministrazione comunale di Taranto comunica poco a livello nazionale i progressi che questa città sta compiendo. Faccio un esempio, per quel che riguarda gli spazi verdi, in questi otto anni, abbiamo piantato 10mila alberi. Ecco, mi rifiuto di pensare che non sia cambiato nulla almeno da questo punto di vista. Per questo, da anni, sostengo che queste classifiche (che rispetto) vanno prese con cautela sapendo che ci possano essere dei margini di errore. La città, infatti, ha compiuto dei passi in avanti».

Quali? Ce ne indichi un altro?

«Dal punto di vista culturale, ad esempio, ricorderei che anni fa a Palazzo di Città il salone degli Specchi ci veniva richiesto 6 o 7 volte all’anno oggi anche due volte al giorno per organizzare momenti culturali. Senza dimenticare, sempre per l’organizzazione di attività di questo tipo, che molti appuntamenti si tengono a Palazzo Galeota o nel recentemente ristrutturato Palazzo Pantaleo. Quante amministrazioni come la nostra nel Sud Italia organizzano un concerto ogni settimana? Davvero sarei curioso di saperlo».

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