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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 04:09

Massafra, prostitute litigano e finiscono all'ospedale Una in cella per estorsione

TARANTO  - E’ stata ferita da una connazionale ma è stata anche arrestata per estorsione, lesioni personali e sfruttamento della prostituzione ai suoi danni. Entrambe sono state trasportate in ospedale. E’ accaduto a Massafra, in provincia di Taranto, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Statte, hanno arrestato una 22enne nigeriana, Saucess Aina Moidi
Massafra, prostitute litigano e finiscono all'ospedale Una in cella per estorsione
TARANTO  - E’ stata ferita da una connazionale ma è stata anche arrestata per estorsione, lesioni personali e sfruttamento della prostituzione ai suoi danni. Entrambe sono state trasportate in ospedale. E’ accaduto a Massafra, in provincia di Taranto, dove i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e della Stazione di Statte, hanno arrestato una 22enne nigeriana, Saucess Aina Moidi.

E’ stato un automobilista a segnalare al 112, ieri in tarda mattinata, la presenza sulla statale 7 Appia, tra Massafra e Statte di due ragazze di colore, entrambe prostitute irregolari e senza fissa dimora che presentavano traumi evidenti. La 22enne arrestata ha riportato ferite da taglio al fianco sinistro, mentre l’altra ragazza lamentava lesioni agli arti superiori. Le giovani nigeriane, che non parlavano assolutamente l’italiano, sono state accompagnate all’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dalle ambulanze del 118, dove la prima, poi arrestata, è stata giudicata guaribile in 30 giorni per le lesioni subite e ricoverata mentre la connazionale, affetta da una lussazione alla clavicola sinistra, da un morso al braccio destro e contusioni varie, è stata dimessa con la stessa prognosi.

Solo grazie all’ausilio di un’interprete, i carabinieri hanno ricostruito l’accaduto Aia Moidi Saucess avrebbe sfruttato la connazionale, dalla quale pretendeva e riscuoteva la somma mensile di 500 euro per consentirle di svolgere l’attività di prostituzione. L'altra, per raggiungere irregolarmente l’Italia ad agosto scorso, avrebbe contratto un debito di 45.000 euro con la sua presunta sfruttatrice. Di fronte alla impossibilità manifestata dalla vittima di corrispondere la somma mensile pretesa, Aina Moidi Saucess l’avrebbe malmenata anche con un bastone, provocando la reazione della connazionale che, per difendersi, avrebbe recuperato un coccio di bottiglia colpendo la 22 enne al fianco sinistro. La giovane donna sfruttata è stata collocata in una casa famiglia, mentre la donna arrestata si trova piantonata in ospedale dai militari.

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