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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:36

Maltempo nel Tarantino Ripresa circolazione ferroviaria per Brindisi

TARANTO - Ingenti danni dal maltempo nella provincia di Taranto.  Allagati sottopassi e scantinati e intere strade ricoperte da fango e detriti. Disastri alle colture. Particolarmente colpiti i comuni di Sava, Fragagnano, Grottaglie, Faggiano e Castellaneta. Chiuse scuole a Ginosa. Ripresa stamane circolazione treni Brindisi-Taranto (nella foto, danni a Castellaneta)
Maltempo nel Tarantino Ripresa circolazione ferroviaria per Brindisi
TARANTO - Nubifragi e fortissime raffiche di vento hanno causanto danni ingenti ed enormi disagi nel Tarantino. Sono state segnalate anche due trombe d’aria, una a Monacizzo (frazione di Torricella) e l’altra a Marina di Ginosa, che hanno scoperchiato verande, abbattuto alberi secolari, insegne e segnali stradali, senza provocare vittime.

Gli effetti sono stati importanti: alberi abbattuti, tetti scoperchiati e muretti di recinzione delle villette estive abbattuti. Danni anche a una scuola elementare: la Lombardo Radice di Ginosa.

Il sindaco di Ginosa Vito De Palma, dove l’anno scorso ci furono 4 vittime per un’alluvione, ha ordinato la chiusura delle scuole per verificare l’entità dei danni. Alcune strade interne risultano inagibili e si registrano rallentamenti alla viabilità sulla statale 106 e sulla strada statale 7. Piove ovunque in tutta la provincia e sono decine le richieste di soccorso che stanno giungendo ai vigili del fuoco, alla Protezione civile e alla Polizia locale.

Le raffiche di vento hanno sradicato decine e decine di alberi secolari, scoperchiato tetti di abitazioni e abbattuto muretti a secco, segnali stradali e pali della pubblica illuminazione, scaraventati a centinaia di metri di distanza.

SRADICATI OLTRE 1000 ULIVI SECOLARI - Sono un migliaio gli ulivi monumentali completamente sradicati in provincia di Taranto da una tromba d’aria partita dal mare, ma ingenti danni sono stati provocati anche a vigneti e colture orticole senza dimenticare i tendoni strappati e i capannoni scoperchiati. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti, che sottolinea che si tratta di uno degli effetti dell’ultima ondata di maltempo che ha attraversato la Penisola facendo salire a 2,5 miliardi il conto dei danni all’agricoltura nel corso del 2014 tra danni strutturali, calo produttivo, maggiori costi per la difesa della colture e stravolgimento nei consumi.

DANNI INGENTISSIMI ANCORA DA QUANTIFICARE - Sono ingentissimi i danni causati dalle trombe d’aria che si sono generate poco prima delle 6 di questa mattina nel versante orientale della provincia di Taranto, tra Monacizzo e Torre Ovo (Torricella) e nel versante occidentale, tra Ginosa Marina e Castellaneta Marina.  Allagati sottopassi e scantinati e intere strade ricoperte da fango e detriti.

A Ginosa, in particolare, i forestali sono intervenuti, tra l’altro, per riuscire a liberare alcuni cittadini rimasti intrappolati nelle proprie abitazioni a causa della caduta sugli edifici di grandi alberi che hanno ostruito le vie di uscita.

I sindaci dei Comuni interessati hanno attivato il sistema di Protezione civile provvedendo alla bonifica dei luoghi, ma le operazioni procederanno per diversi giorni.

Trombe d’aria e nubifragi hanno provocato anche disastri alle colture. Particolarmente colpiti i comuni di Sava, Fragagnano, Grottaglie, Faggiano e Castellaneta. In molti punti la circolazione è interrotta e diverse zone sono prive di energia elettrica.

A MARATEA RIAPERTO TRATTO SS 18 - E' stata riaperta al traffico, con un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, la strada statale 18 "Tirrena Inferiore", al km 223,000, in località Acquafredda, nel comune di Maratea (Potenza): il tratto - informa l’Anas – era stato chiuso lo scorso 7 novembre a causa di una caduta massi.

In un comunicato è anche spiegato che "la Regione Basilicata (Dipartimento Infrastrutture, opere pubbliche e mobilità) ha comunicato all’Anas e all’amministrazione comunale di aver completato i lavori di messa in sicurezza sul costone a monte della sede stradale attraverso il disgaggio dei massi pericolanti e l’installazione di nuove reti paramassi provvisorie. Il senso unico alternato è stato istituito provvisoriamente per consentire alla Regione il completamento delle attività di 'installazione delle reti paramassi lungo il costone roccioso fuori dalle aree di competenza Anas".

RIPRESA CIRCOLAZIONE TRENI
Dalle prime ore di questa mattina è tornata regolare la circolazione sulla linea ferroviaria Brindisi-Taranto, allagata a causa del maltempo che ieri ha colpito la zona. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana – informa una nota – hanno lavorato fino alle 4 della notte scorsa per ripristinare il tratto di ferrovia.
Il primo treno a circolare è stato il regionale 3605 partito da Taranto alle 6.15. Riaperto anche il sottopasso ferroviario della stazione di Brindisi. Durante la chiusura i viaggiatori hanno utilizzato le passerelle di collegamento tra i binari e il primo marciapiede con l’assistenza del personale Rete Ferroviaria Italiana.

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