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Martedì 17 Ottobre 2017 | 06:14

Marò, Latorre diserta l'invito alla Camera «Andrò con Salvatore»

ROMA - Il marò in convalescenza oggi ha rinunciato all’invito della Camera in occasione della Giornata delle forze armate. Tornerò insieme a Salvatore (Girone, ancora «trattenuto» in India). Si avvicina il traguardo dei mille giorni
Marò, Latorre diserta l'invito alla Camera «Andrò con Salvatore»
ROMA – Seppur separati dalle circostanze, i destini di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono indissolubilmente legati. Lo ha voluto sottolineare lo stesso Latorre – in convalescenza «a tempo» in Italia dopo l’ictus che lo ha colpito – che oggi ha rinunciato all’invito della Camera in occasione della Giornata delle forze armate. "Tornerò insieme a Salvatore", ha scritto in una lettera inviata al presidente della commissione Difesa, Elio Vito. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, da parte sua, ha espresso "un pensiero particolare alle famiglie ed ai commilitoni dei fucilieri di Marina, ai quali ci uniamo per sostenere Massimiliano e Salvatore fino alla conclusione della loro difficile vicenda".

Mentre si avvicina dunque il traguardo dei mille giorni da quel 15 febbraio 2012, giorno dell’uccisione di due pescatori del Kerala e dell’inizio dell’odissea diplomatico-giudiziaria per i due marò, la ricorrenza del 4 novembre riaccende un faro sul caso. "In questo frangente difficile, anche a livello intimo e personale – ha scritto Latorre nella sua lettera a Vito - alcune circostanze mi danno speranza per il futuro: l’affetto dei cari, la fiducia nelle istituzioni e la constatazione dell’operosità di quanti in esse quotidianamente agiscono per giungere presto a una soluzione definitiva" del caso "che mi vede coinvolto assieme a Salvatore. Ciononostante, i profondi sentimenti di compartecipazione che mi legano a Salvatore, il mio senso di responsabilità nonchè condizioni di salute ancora precarie, mi costringono a posticipare la visita.

Ritengo giusto e coerente con i valori dell’etica militare in cui mi riconosco - ribadisce – che tutti gli snodi di questa vicenda siano caratterizzati dal massimo grado di condivisione fra di noi". E che "in questa prospettiva, la visita alla Commissione Difesa possa costituire, in un futuro che mi auguro prossimo, l'occasione per celebrare la definitiva conclusione della vicenda che ci vede entrambi coinvolti".

Nei giorni scorsi i due marò hanno ricevuto la telefonata del nuovo ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e la collega Pinotti ha fatto sapere che "è aperta un’interlocuzione con il governo indiano". L’obiettivo è arrivare ad una soluzione prima di gennaio, quando Latorre dovrà rientrare in India alla scadenza del permesso di 4 mesi concesso dalle autorità di Nuova Delhi.

"Credo che la scadenza – ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli – sia per tutti una spinta ad accelerare i processi di cooperazione e dialogo tra i due Paesi. Siamo fiduciosi che il caso sarà affrontato con la dovuta energia". Il Cocer della Marina ha auspicato che le parole siano "seguite da fatti concreti che, al netto del basso profilo da mantenere, siano anche di supporto motivazionale a tutto il personale italiano che opera in missioni internazionali; diversamente sarebbero soltanto una mera ripetizione di parole già pronunciate anche da coloro che sono stati i maggiori responsabili del loro ritorno in India".

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