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Martedì 24 Ottobre 2017 | 07:47

Tentano furto materiale tra i denunciati due dipendenti Ilva

TARANTO - Due dipendenti dello stabilimento Ilva di Taranto, un caposquadra di 44 anni e un addetto al magazzino di 37, sono stati denunciati, insieme a un camionista di origini baresi, per aver cercato di rubare tre tonnellate di "Niobio" per un valore di circa 90mila euro. Si tratta di un prezioso minerale utilizzato nella lavorazione di acciaio inossidabile (nella foto uno dei sacchi di niobio)
Tentano furto materiale tra i denunciati due dipendenti Ilva
TARANTO - Un furto di un ingente carico di niobio, un preziosissimo metallo usato come componente di leghe metalliche e di alcuni tipi di acciaio inossidabile, è stato scoperto da agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto che hanno denunciato a piede libero tre persone. Si tratta di due tarantini, di 44 e 37 anni, e di un 37enne, originario della provincia di Bari. Devono rispondere di furto aggravato in concorso. Sono stati colti in flagrante mentre stavano trafugando a bordo di un grosso camion 3 tonnellate di materiale.

Il niobio, costituito da piccole pietre, era contenuto in tre grosse sacche di tela color bianco, a loro volta custodite in una cassa di legno. Le indagini della Squadra Mobile sono partite alcuni giorni fa dopo una segnalazione di un addetto alla vigilanza dell’Ilva che aveva notato in un piazzale all’interno dello stabilimento siderurgico la presenza insolita di una grossa cassa di legno.

Analizzando il contenuto e presumendo che lo stesso poteva essere oggetto di un imminente furto, gli agenti hanno organizzato un appostamento, supportati anche dal rilevamento satellitare, per risalire agli autori del traffico illecito. Dopo alcuni giorni, i poliziotti hanno notato un camion sul quale sono state caricate le sacche e che poco dopo è uscito dallo stabilimento imboccando la strada statale 106. Alcuni chilometri più avanti hanno fermato il mezzo e, nonostante il tentativo del conducente del camion di sviare le indagini, hanno scoperto il prezioso carico nascosto sul fondo del camion sotto numerosi rottami di zinco.

Sono stati denunciati due dipendenti dell’Ilva, un capo squadra ed un addetto al magazzino che avevano architettato il furto del prezioso minerale, e il camionista, di origini baresi, dipendente di una ditta di trasporti, che aveva accettato dietro lauto compenso di trasportarlo. Dopo quanto accertato le tre tonnellate di niobio, per un valore di circa 90.000 euro, sono state riconsegnate ai proprietari.

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