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Martedì 26 Settembre 2017 | 00:34

Marò, l'esame del caso slitta al 20 febbraio In attesa della Corte L'Ue chiede soluzione rapida

NEW DELHI – Il tribunale speciale di New Delhi che si occupa del processo dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha aggiornato al prossimo 20 febbraio l’esame del caso. Il procedimento penale è attualmente sospeso su ordine della Corte Suprema che a marzo aveva ammesso un ricorso sull'incompetenza della polizia anti terrorismo della Nia a condurre le indagini. La prossima scadenza resta l’udienza del ricorso fissata dalla Corte suprema per il 12 dicembre 2014
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Marò, l'esame del caso slitta al 20 febbraio In attesa della Corte L'Ue chiede soluzione rapida
NEW DELHI – Il tribunale speciale di New Delhi che si occupa del processo dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha aggiornato al prossimo 20 febbraio l’esame del caso. Il procedimento penale è attualmente sospeso su ordine della Corte Suprema che a marzo aveva ammesso un ricorso sull'incompetenza della polizia anti terrorismo della Nia a condurre le indagini. La prossima scadenza resta l’udienza del ricorso fissata dalla Corte suprema per il 12 dicembre 2014.

Nella breve seduta odierna il giudice donna Neena Bansal Krishna del tribunale di Patiala House ha sentito le ragioni dei legali dei due Fucilieri prima di disporre un nuovo rinvio. Il magistrato ha preso atto dell’assenza di Latorre, autorizzato ad andare in Italia per quattro mesi per motivi di salute.

La precedente seduta del 31 luglio era saltata a causa di un’indisposizione del giudice.

L'istanza al tribunale speciale di Patiala House era stata presentata nel novembre dello scorso anno dalla Nia, ma con l'opposizione però della difesa italiana.

Va ricordato inoltre che la polizia non ha ancora presentato i capi di accusa a carico dei marò nonostante le indagini siano concluse.

Il tribunale speciale era stato costituito dalla Corte Suprema nel gennaio del 2013 quando ha stabilito che lo stato del Kerala non aveva la competenza a condurre l’inchiesta sull'incidente avvenuto al di fuori delle acqua territoriali indiane e ha deciso il trasferimento dei due militari (in stato di libertà provvisoria dietro cauzione) nell’ambasciata d’Italia a New Delhi.

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