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Provincia di Taranto, il vice e un delegato vanno al Pd Scoppia il caso larghe intese Emiliano: oltraggio a politica

TARANTO – Il neo presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano (Forza Italia), eletto domenica scorsa anche grazie ai voti del centrosinistra nell’ambito di una linea delle larghe intese che era stata tracciata nella fase preparatoria al voto, ha attributo deleghe ad altri due consiglieri del centrosinistra dopo aver nominato vicepresidente Gianni Azzaro (capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Taranto)
Provincia di Taranto, il vice e un delegato vanno al Pd Scoppia il caso larghe intese Emiliano: oltraggio a politica
TARANTO – Il neo presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano (Forza Italia), eletto domenica scorsa anche grazie ai voti del centrosinistra nell’ambito di una linea delle larghe intese che era stata tracciata nella fase preparatoria al voto, ha attributo deleghe ad altri due consiglieri del centrosinistra dopo aver nominato vicepresidente Gianni Azzaro (capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Taranto). Si tratta di Piero Bitetti (attuale presidente del Consiglio comunale di Taranto), sempre del Pd, che si occuperà di Bilancio, Pubblica istruzione ed edilizia, e Filippo Illiano, consigliere di Realtà Italia che fu eletto nella lista Sds vicina al sindaco di Taranto, Ezio Stefano, a cui vengono attribuite deleghe per Sport, Spettacoli e Politiche sociali. La terza nomina, per la Formazione professionale e l’Agricoltura, riguarda Pino Pulito (Forza Italia).

Nei giorni scorsi il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, aveva sollecitato le dimissioni ai consiglieri del centrosinistra che avevano votato il candidato del centrodestra Tamburrano a scapito di quello del centrosinistra Gianfranco Lopane e il responsabile enti locali per il Pd pugliese, Domenico De Santis, aveva vietato ai democratici che si trovano nel consiglio provinciale tarantino neoeletto di accettare incarichi dal presidente della Provincia di centrodestra. Entrambi i diktat sono stati ignorati. Il Pd tarantino ha elaborato un documento in cui conferma il percorso avviato e dice no a “settarismi e ideologismi”.

SEL: COSI' MUORE CENTROSINISTRA
"Alla fine è andata come temevano. Non si tratta di essere gufi ma semplicemente di applicare la logica. Dopo aver contribuito all’elezione di Tamburrano, sindaco di Massafra di Forza Italia, il Pd ionico decide conseguentemente di prendere parte all’amministrazione provinciale: è una scelta inaccettabile perchè alimenta un equivoco che rischia di far morire il centro-sinistra".

Così il coordinatore regionale per la Puglia di Sinistra Ecologia Libertà, Gano Cataldo, commenta in una nota la recente elezione del 'forzistà Tamburrano a presidente della Provincia di Taranto, grazie ai voti di una parte del centrosinistra.

"Le larghe intese – prosegue Cataldo – sono state presentate come una necessità. Invece si stanno rivelando per quello che sono: lo sdoganamento degli accordi per un pezzettino di potere, anche effimero e non definito, come quello delle amministrazioni provinciali. Dall’abolizione delle Province si passa ad utilizzarle come luogo di sperimentazioni politiche mostruose".

Cataldo aggiunge che "il Pd Puglia ha detto, seppur tardivamente, parole chiare", ma "al punto in cui ci troviamo non bastano le parole. Ci aspettiamo fatti conseguenti per evitare che l’errore commesso a Taranto non diventi un precedente sul quale basare ulteriori sperimentazioni dissennate per le Province al voto la prossima settimana o peggio ancora per le future elezioni regionali. In una frase – conclude il coordinatore regionale di Sel – evitiamo di dare ragione a chi dice 'destra o sinistra, siete tutti ugualì".

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