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Taranto, sit-in dei lavoratori di Tct sotto sede del Municipio

TARANTO – Una cinquantina di lavoratori della 'Taranto container terminal' (Tct), dopo aver trascorso la seconda notte davanti alla sede dell’Autorità portuale, si sono spostati per un sit in sotto la sede del Municipio di Taranto. L'obiettivo è di tenere alta l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla situazione del porto e le possibili ripercussioni sul piano dell’occupazione a causa dei contenziosi amministrativi che stanno bloccando i lavori di adeguamento delle infrastrutture e dopo la decisione di Evergreen e Hutchinson di escludere Taranto da una delle rotte della Compagnia
Taranto, sit-in dei lavoratori di Tct sotto sede del Municipio
TARANTO – Una cinquantina di lavoratori della 'Taranto container terminal' (Tct), dopo aver trascorso la seconda notte davanti alla sede dell’Autorità portuale, si sono spostati per un sit in sotto la sede del Municipio di Taranto. L'obiettivo è di tenere alta l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla situazione del porto e le possibili ripercussioni sul piano dell’occupazione a causa dei contenziosi amministrativi che stanno bloccando i lavori di adeguamento delle infrastrutture e dopo la decisione di Evergreen e Hutchinson di escludere Taranto da una delle rotte della Compagnia.

Da due anni e mezzo 530 lavoratori della Tct sono in cassa integrazione a rotazione e temono il disimpegno da parte degli azionisti di maggioranza di Tct, che reclamano il completamento di lavori ritenuti fondamentali, a partire dal dragaggio dei fondali. I lavoratori che protestano davanti al Comune indossano una maglia con la scritta 'Il porto di Taranto non deve morirè. Ieri sera, al termine di una lunga riunione presieduta dal prefetto Umberto Guidato, a cui hanno partecipato anche il sindaco, il presidente dell’Autorità portuale, i dirigenti della Tct e i sindacati, è stato firmato un verbale con il quale le parti si impegnano a far convocare entro la settimana prossima una riunione interministeriale a Roma, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi. Sempre ieri il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha inviato una lettera al premier Matteo Renzi per sollecitarlo a convocare una riunione nella capitale sul futuro del porto di Taranto.

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