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Sversamento olio dall'Ilva Bonelli: è inaccettabile Azienda: stiamo risolvendo

TARANTO – «Ogni giorno Taranto subisce le ferite provocate dall’inquinamento e da un modello di sviluppo  che ha concentrato e sta concentrando in questa città le attività più insalubri d’Italia». Lo afferma in una nota Angelo Bonelli, coportavoce nazionale dei Verdi, commentando lo sversamento a mare di una grossa quantità di olio combustibile nel mar Grande attribuito allo stabilimento Ilva.
Sversamento olio dall'Ilva Bonelli: è inaccettabile Azienda: stiamo risolvendo
TARANTO, – “Ogni giorno Taranto subisce le ferite provocate dall’inquinamento e da un modello di sviluppo  che ha concentrato e sta concentrando in questa città le attività più insalubri d’Italia”. Lo afferma in una nota Angelo Bonelli, coportavoce nazionale dei Verdi, commentando lo sversamento a mare di una grossa quantità di olio combustibile nel mar Grande attribuito allo stabilimento Ilva.

“Quello che accade in questa città – aggiunge – è semplicemente inaccettabile e i danni all’ambiente e alle persone sono incalcolabili. Ancora una volta dobbiamo assistere all’inquinamento del mare causato da benzina,olio combustibile o petrolio”. “I rischi che Taranto e il suo mare, osserva il leader dei Verdi – correrà con il progetto Tempa Rossa saranno triplicati considerato che aumenterà la presenza delle navi petroliere nel mar Grande. Perchè si vuole condannare questa città ad un futuro di veleni e inquinamento?”. Bonelli chiede “che sia fatta chiarezza e questo incidente conferma che nello stabilimento Ilva la situazione è ormai fuori controllo come dimostrano i gravi incidenti che si stanno susseguendo negli ultimi mesi nella fabbrica”.

AZIENDA: FENOMENO IN VIA DI RISOLUZIONE - E' quasi ultimata l’azione di disinquinamento da parte dei mezzi della Ecotaras del tratto del Mar Grande di Taranto interessato da uno sversamento di olio proveniente dallo stabilimento Ilva. L’azienda precisa, in una nota, che "si è verificato lo sversamento di acqua e oli lubrificanti, confluiti nel canale di scarico n.2".

Dell’accaduto, riferisce l’Ilva, sono state informate le autorità competenti, ovvero Prefettura di Taranto, Regione Puglia, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto, Questura, Comando provinciale carabinieri di Taranto, Comando provinciale vigili del Fuoco, Arpa Puglia e Taranto e il '118'. Lo sversamento "è riconducibile – spiega l’azienda – all’ innalzamento del livello all’interno di una vasca dell’impianto di trattamento acque del Treno Nastri 2". L’azienda ha convocato i sindacati per spiegare l’accaduto.

Appena rilevato il problema, prosegue la nota dell’Ilva, "si è provveduto ad allertare la Capitaneria di porto e si è intervenuti con azioni di contenimento e recupero attraverso l'intervento della società specializzata Ecotaras, a supporto dei mezzi di stabilimento già sul posto. Il fenomeno – conclude - è attualmente in via di risoluzione".

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