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Il marò Latorre in Italia già a casa a Taranto «Chiediamo privacy»

GROTTAGLIE – L'aereo con a bordo il marò Massimiliano Latorre, proveniente da New Delhi, è atterrato ieri alla Stazione elicotteri della Marina militare a Grottaglie. Il militare, dopo aver incontrato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e i familiari che l'attendevano nel circolo militare dello scalo, è partito alla volta di Taranto dove trascorrerà i 4 mesi di convalescenza. La figlia: finalmente. La compagna: chiediamo privacy
Il marò Latorre in Italia già a casa a Taranto «Chiediamo privacy»
TARANTO – E' circondato dalla famiglia e dagli italiani che sui social e anche sotto casa lo incitano 'a non mollarè Massimiliano Latorre, giunto ieri nella sua città, a Taranto, dove il marò pugliese ha trovato rifugio nella abitazione della sorella per trascorrere un periodo di convalescenza dopo il leggero ictus che lo ha colpito in India, dove è trattenuto da oltre due anni insieme al commilitone Salvatore Girone, di Bari, perchè entrambi accusati di aver ucciso due pescatori, scambiati per pirati.

Oggi Massimiliano è uscito per qualche ora: era sorretto dalla sorella e dal cognato ed accompagnato anche dalla compagna “Vi voglio bene – ha detto ai giornalisti che lo attendevano in strada – ma abbiate rispetto. Buona domenica”. Ed un ragazzo in strada gli ha gridato: 'Ce la farai, siamo tutti con voì.

Già ieri la compagna di Massimiliano, Paola Moschetti aveva chiesto ai giornalisti rispetto per la privacy della famiglia: “chiedo che nei prossimi mesi – aveva detto – sia rispettato il nostro desiderio di assoluta privacy e discrezione. E’ tempo che Massimiliano si concentri sui suoi cari e sulla riabilitazione".

Stesse parole le ha ripetute oggi, ai giornalisti, sull'uscio di casa, in via Gregorio VII, 20, al rione Tramontone di Taranto, la sorella di Massimiliano, Franca Latorre: "mio fratello – ha detto – è una persona in convalescenza che ha bisogno di riacquistare un pò di serenità".

"Ora c'è l’aria di casa – ha aggiunto la sorella del marò - compatibilmente con gli strapazzi per un viaggio così lungo. Non ha espresso desideri. Penso sia scontato il fatto che ritrovarsi tra le pareti domestiche possa essere un toccasana. E' circondato 'in totò dalla famiglia, 'in totò e anche di più, anche da voi italiani".

Un affetto quello per Massimiliano dimostrato anche sui campi di calcio: il Genoa ha infatti ottenuto dalla Lega nazionale professionisti di Serie A di scendere in campo a Firenze con il fiocco giallo appuntato sulla maglia rappresentativo della iniziativa 'Liberi subitò per promuovere e incentivare la sensibilizzazione sul caso dei due marò pugliesi trattenuti in India.

Latorre resterà in Italia per quattro mesi stando a quanto deciso dall’Alta corte indiana, ottenute garanzie dell’ambasciata e dello stesso Latorre sulla certezza del rientro.

BOLDRINI: LA VICENDA VA RISOLTA - "Si deve fare in modo che la vicenda dei marò si risolva. Il rientro a casa di Latorre è certamente una cosa positiva, ma servono tempi certi sulla definizione del caso". Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini, a margine della sua visita al carcere minorile "Malaspina". "Indipendentemente dal fatto che siano o meno colpevoli – ha aggiunto – non si capisce perchè non c'è stata una presa di posizione chiara delle autorità indiane e perchè ci sono stati tutti questi rinvii".

"Siamo contenti che oggi Massimiliano stia tornando. Dal momento della sua malattia abbiamo lavorato perchè questo avvenisse. Ma noi non dimentichiamo che dobbiamo risolvere complessivamente la questione dei nostri due fucilieri di marina". Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, oggi a Bari.

FELICI I COMMILITONI A BRINDISI - "Felicità e sollievo": è quel che ripetono tutti i commilitoni di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i fucilieri pugliesi della Marina Militare trattenuti in India. La notizia della imminente partenza di Latorre dall’India per motivi di salute è giunta ai colleghi in servizio alla caserma Carlotto della brigata marina San Marco di Brindisi nella giornata di ieri ed è stata accolta da tutti, raccontano, allo stesso modo: un sorriso, un sospiro liberatorio e la consapevolezza che la soluzione definitiva della vicenda non è ancora giunta.

Sono duemila circa i militari del San Marco che prestano servizio a Brindisi, nella sede della brigata marina. Nel tempo si sono strette amicizie profonde e il sentimento di appartenenza al corpo si mescola all’apprensione tutta personale per le sorti dei due marò. Il sabato non è giorno lavorativo per tutti i militari. Vengono unicamente assicurati i servizi essenziali. La caserma è quindi più vuota del solito, oggi, e non c'è stato alcun contrordine per i militari a casa.

Da fonti del San Marco si apprende che non sono previste cerimonie ufficiali all’arrivo di Latorre. anche in virtù del fatto che, al momento, la gestione amministrativa dei due fucilieri è passata all’ambasciata italiana in India. Sono però moltissimi i militari che hanno già espresso la volontà di andare a trovare Latorre, per un saluto. Anche il marò, potrà a quanto si apprende, recarsi in caserma per incontrare i colleghi ma, a quanto viene riferito, al momento ciò non dovrebbe avvenire nel corso di una manifestazione ufficiale.

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