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Taranto, «San Giusto» sbarca 1722 migranti

TARANTO –  Giunta al molo San Cataldo la nave San Giusto della Marina per lo sbarco di 1.722 migranti salvati nell’operazione 'Mare nostrum'. Si tratta, in particolare, di 1192 uomini, 274 donne (19 delle quali in stato di gravidanza) e 256 minorenni di varie nazionalità. Il comandante in capo della Squadra navale: Puglia e Sicilia generose
Taranto, «San Giusto» sbarca 1722 migranti
TARANTO –  E' giunta al molo San Cataldo del porto di Taranto nave San Giusto della Marina militare per lo sbarco di 1.722 migranti salvati nell’operazione 'Mare nostrum'. Si tratta, in particolare, di 1192 uomini, 274 donne (19 delle quali in stato di gravidanza) e 256 minorenni di varie nazionalità: Siria, Palestina, Pakistan, Sudan, Tunisia, Marocco, Libia, Bangladesh e Nigeria.

Sul posto è stato allestito, come da prassi, un presidio medico avanzato per far fronte ad eventuali necessità. Il Comune di Taranto mette a disposizione indumenti, scarpe, bottigliette d’acqua, viveri di prima necessità e bagni chimici. Una parte dei migranti rimarrà a Taranto per alcune ore prima dello smistamento verso altre località. Altri saranno trasferiti subito in centri di accoglienza della Puglia e di altre regioni.

Non sono stati riscontrati casi sanitari preoccupanti. I migranti sono apparsi molto provati dal lungo viaggio e mostravano segni di affaticamento, disidratazione e patologie croniche come insufficienze respiratorie e crisi ipertensive.

Al porto mercantile c'erano anche il sindaco di Taranto Ezio Stefàno, pediatra, che ha visitato alcuni degli oltre duecento bambini a bordo, e il vicesindaco Lucio Lonoce. Asl e Croce Rossa erano presenti sul posto con 4 ambulanze, due presidi medici avanzati, quattro medici, quattro infermieri e 20 soccorritori. Le operazioni di sbarco sono state seguite dal comandante di nave San Giusto, capitano di vascello Mario Mattesi, e dal Comandante del 29.mo Gruppo Navale, contrammiraglio Francesco Sollitto.

AMMIRAGLIO FOFFI: PUGLIA E SICILIA GENEROSE
“La Sicilia e la Puglia sono da sole le Regioni che reggono un carico enorme, incredibile, ma lo fanno con una capacità, una sensibilità, una generosità, che sono decisamente uniche, come unica è stata la scelta italiana di intervenire in un momento così epocale in termini di disperazione”. Lo ha detto l’ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, comandante in capo della Squadra Navale parlando dell’operazione 'Mare nostrum' della Marina militare, nel corso della cerimonia di cessione del Comando delle Forze d’Altura e Commander of Italian Maritime Forces (Comitmarfor) fra l'ammiraglio di divisione Paolo Treu (cedente) ed il contrammiraglio Andrea Gueglio (subentrante).

In mattinata nel porto ionico nave San Giusto ha sbarcato 1.722 migranti tratti in salvo nei giorni scorsi. “Non sono gli ultimi. Ce ne sono – ha aggiunto Foffi – altri in arrivo, ma certo Taranto è prima assieme ad altre città, immagino Augusta per esempio, per dimostrare che esiste un’Italia generosa, altruista, capace di capire la sofferenza dei meno fortunati, capace di dimostrarsi accogliente. Sono veramente orgoglioso che a Taranto ci siano questi sentimenti e questa capacità. Siamo perfettamente consapevoli – ha concluso – del disagio che la città accetta e che la regione accetta”.

Treu cede l’incarico dopo più di un anno. Durante il suo mandato le navi delle Forze d’Altura sono state impegnate in numerose attività operative e addestrative, nazionali ed internazionali, tra le quali l’operazione 'Mare Nostrum'. Gueglio assume il comando delle Forze d’Altura dopo aver assolto l'incarico di capo Ufficio Pianificazione Generale del III Reparto presso lo Stato Maggiore della Difesa.

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