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Domenica 22 Ottobre 2017 | 04:45

Nella fabbrica ex Miroglio si riaccendono le luci

di ANGELO LORETO
GINOSA - Sono giorni di attesa per la lunga vertenza Miroglio che sembra giunta ad un punto di svolta per almeno 45 dei 180 ex operai tessili in mobilità dal 2009, da quando cioè il gruppo piemontese dismise lo stabilimento di Ginosa. Tante sono infatti le assunzioni che l’azienda Logistic & Trade, che con sede a Castellaneta si occupa di imballaggio di prodotti ortofrutticoli, dovrebbe effettuare all’interno del proprio progetto di acquisizione
Nella fabbrica ex Miroglio si riaccendono le luci
di ANGELO LORETO

GINOSA - Le luci come sinonimo di rinascita. E poi l’attesa del passaggio fondamentale al ministero per capire se è davvero la volta buona. Sono giorni di attesa per la lunga vertenza Miroglio che sembra giunta ad un punto di svolta per almeno 45 dei 180 ex operai tessili in mobilità dal 2009, da quando cioè il gruppo piemontese dismise lo stabilimento di Ginosa. Tante sono infatti le assunzioni che l’azienda Logistic & Trade, che con sede a Castellaneta si occupa di imballaggio di prodotti ortofrutticoli, dovrebbe effettuare all’interno del proprio progetto di acquisizione di 25 dei 55mila metri quadrati della fabbrica di contrada Girifalco dove in questi giorni è stato effettuato un collaudo elettrico con l’accensione, riuscita, delle luci esterne, spente da sei anni. «Vogliamo leggere questo come un segnale della speranza di tornare a lavoro, a Ginosa, in un territorio che ha dato tantissimo in questi sei anni di vertenza, una vertenza che è stata il simbolo della capacità di quanto il lavoro e la sua difesa possa essere motore di unità e solidarietà» dicono dalla Cgil.

Il rappresentante sindacale Massimo Gravina parla infatti di «svolta definitiva per il futuro dei lavoratori ex Miroglio» nel descrivere le ultime novità: dall’avanzamento del progetto Logistic & Trade alla cessione in comodato d’uso gratuito dell’area dello stabilimento da parte del Comune. «Per la prima volta in sei anni di vertenza – spiega infatti Gravina - siamo davanti alla possibilità concreta di ricollocazione di una parte dei lavoratori dell’ex Tessitura di Puglia. Opportunità al vaglio della Regione Puglia e di Puglia Sviluppo che, dopo aver dato parere favorevole al progetto preliminare, stanno verificando la sostenibilità del progetto definitivo presentato dalla società Logistic & Trade». Ciò che manca ancora, oltre appunto ai pareri definitivi, è il passaggio al ministero per lo Sviluppo economico per sottoscrivere l’accordo quadro che ci sarà non appena questi giungeranno. «L’incontro a Roma – conclude il sindacalista della Cgil - è il fondamentale passaggio perché siano definite le condizioni di organizzazione delle attività industriali e di ricollocazione dei lavoratori e perché sia definito un percorso di continuità della vertenza che persegua l’obiettivo della piena occupazione».

Da parte dei lavoratori arriva invece un appello a fare presto: «Non possiamo accettare lungaggini di qualsiasi genere – scrivono i rappresentanti dei “miroglini” -, entro settembre dobbiamo essere convocati. Per questo siamo e saremo pronti ad autoconvocarci e far valere i nostri diritti». Tornano anche su alcune polemiche che erano sorte nelle settimane passate, prima e durante il Consiglio comunale che ha approvato la cessione a favore di Logistic & Trade: «Era da tempo che lo stabilimento ex Miroglio di non si vedeva in queste buone condizioni: questa è la migliore risposta ai gufi, al solito provincialismo, alla solita cattiveria umana, a coloro che non amano i miroglini e le loro famiglie».

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