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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:09

Tragedia all'Ilva, operaio muore schiacciato Sindacati: sciopero di 24 ore

TARANTO - Un operaio, Angelo Iodice, 54 anni, della provincia di Caserta è morto oggi all'Ilva schiacciato oggi nel corso di una manovra di ripristino di un binario rimasto danneggiato alcuni giorni fa nell'Acciaieria 1. La vittima travolta da un macchinario gommato con ruote in ferro, chiamato "Colmar", utilizzato per lavori di manutenzione. Non è chiaro se abbia attraversato improvvisamente i binari o se sia stato il conducente del mezzo a non accorgersi della presenza dell'uomo. I sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno indetto 24 ore di sciopero, a partire dalle 15 di oggi
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Tragedia all'Ilva, operaio muore schiacciato Sindacati: sciopero di 24 ore
TARANTO - Un operaio, Angelo Iodice, 54 anni, della provincia di Caserta è morto oggi all'Ilva schiacciato oggi nel corso di una manovra di ripristino di un binario rimasto danneggiato alcuni giorni fa nell'Acciaieria 1.

Secondo quanto si è appreso, la vittima - che faceva parte di una ditta esterna che opera per conto dell'Ilva - stava ripristinando la linea rimasta danneggiata il 28 agosto scorso quando un carro siluto deragliò rovesciando il suo carico di ghisa fusa a 1800 gradi sui binari che furono letteralmente sciolti. In quella occasione l'azienda avviò anche un canale alternativo di trasporto del materiale ferroso.

Per cause da accertare, oggi, l'operaio era al lavoro sul binario quando è stato travolto da un macchinario gommato con ruote in ferro, chiamato "Colmar", utilizzato per lavori di manutenzione. Non è chiaro se la vittima abbia attraversato improvvisamente i binari o se sia stato il conducente del mezzo a non accorgersi della presenza dell’operaio. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, 118 e ispettori del lavoro.

I sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno indetto 24 ore di sciopero, a partire dalle 15 di oggi, dopo l’incidente avvenuto nell’Acciaieria 1 dello stabilimento Ilva di Taranto, costato la vita al 54enne Angelo Iodice, dipendente della ditta d’appalto "Global Service".

Lo sciopero dei sindacati per il momento riguarda i dipendenti diretti dello stabilimento, ma dovrebbe essere esteso anche alle aziende dell’appalto.

FIM: RECUPERARE RITARDI SULLA SICUREZZA
"Dopo una serie troppo frequente di rischiosi incidenti e dopo mesi in cui continuiamo a sollecitare l'azienda affinchè si ristabilisca una più forte azione di prevenzione, la morte di un lavoratore è ancor più inaccettabile”. Lo sottolineano in una nota congiunta i segretari nazionale e generale di Taranto della Fim Cisl, Marco Bentivogli e Mimmo Panarelli, commentando la notizia della morte del 54enne operaio Angelo Iodice, dell’appalto Ilva, rimasto schiacciato da un carrello nel reparto Acciaieria 1 mentre riparava i binari.

"Da mesi – aggiungono i rappresentanti sindacali – chiediamo una gestione industriale dello stabilimento che recuperi i ritardi sulla manutenzione, sulla sicurezza e sul funzionamento stesso dello stabilimento”. Bentivogli e Panarelli ricordano che "lo scorso 27 agosto, a tarda sera, in questo reparto è deragliato un carro siluro provocando la fuoriuscita di circa 200 tonnellate di ghisa. Il rovesciamento della ghisa incandescente, a 1600-1800 gradi di temperatura, aveva quindi fatto fondere i binari e reso impraticabile la zona. La Global Service stava ora lavorando proprio al ripristino di questi binari".

CORDOGLIO PRESIDENTE COMMISSIONE MORTI BIANCHE CAMERA
"Esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai familiari di Angelo Iodice, travolto sui binari da un mezzo meccanico in un incidente avvenuto all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto. La commissione 'morti bianchè ha già predisposto una lettera che verrà inviata alle autorità competenti per chiedere un’informativa urgente in merito all’incidente ma predisporremo a breve un sopralluogo dei membri della commissione per verificare le condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto".

Lo afferma Camilla Fabbri presidente della commissione parlamentare sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, organo parlamentare che si insedierà la prossima settimana

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