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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 14:27

Ilva, stipendi salvi la cassa è vuota

di GIACOMO RIZZO
TARANTO - Migliora la situazione produttiva e degli impianti, ma la crisi finanziaria dell’Ilva diventa un cappio che stringe al collo il gigante d’acciaio. La dirigenza del siderurgico non può far altro che aggrapparsi al prestito ponte. Tra oggi e domani dovrebbe avvenire l’incontro con le banche per concordare le modalità di erogazione delle somme. L'intero prestito è pari a 250 milioni complessivi, molto meno di quanto ha chiesto a metà luglio il commissario Piero Gnudi, ovvero 650 milioni. Una decurtazione che gli istituti di credito avrebbero motivato col fatto che l'orizzonte dell'Ilva, per ora, non è sufficientemente chiaro
La produzione al giorno è di 19mila t. di acciaio
Ilva, stipendi salvi la cassa è vuota
di GIACOMO RIZZO
TARANTO - Migliora la situazione produttiva e degli impianti, ma la crisi finanziaria dell’Ilva diventa un cappio che stringe al collo il gigante d’acciaio. La dirigenza del siderurgico non può far altro che aggrapparsi al prestito ponte. Tra oggi e domani dovrebbe avvenire l’incontro con le banche per concordare le modalità di erogazione delle somme. L'intero prestito è pari a 250 milioni complessivi, molto meno di quanto ha chiesto a metà luglio il commissario Piero Gnudi, ovvero 650 milioni. Una decurtazione che gli istituti di credito avrebbero motivato col fatto che l'orizzonte dell'Ilva, per ora, non è sufficientemente chiaro.

Il coordinamento provinciale di Taranto dell'Usb (Unione sindacale di base) ha organizzato per il 13 settembre, in occasione dell'apertura della Fiera del Levante e della visita del premier Matteo Renzi, una manifestazione di protesta a Bari. Contestualmente è stato proclamato «lo sciopero per tutta la giornata di sabato in tutto lo stabilimento Ilva di Taranto». Il sindacato spiega l'iniziativa facendo presente che «oramai da mesi i lavoratori dell'Ilva e dell'indotto versano in condizioni di estrema precarietà e di incertezza riguardo il loro futuro lavorativo, vedendosi spostare le retribuzione dei premi con il timore che presto lo slittamento avvenga anche per lo stipendio».

Ieri, intanto, il nuovo capo del personale, Raffaele Del Noce, e il responsabile delle relazioni industriali Domenico Liurgo hanno comunicato ai segretari territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Usb che lo stabilimento di Taranto attualmente viaggia con una produzione di 19.500 tonnellate di acciaio al giorno. La notizia positiva arriva dalla conferma del pagamento degli stipendi il 12 di settembre. È destinato a slittare probabilmente a dicembre, invece, il premio di risultato, che consente ai dipendenti di percepire (su base trimestrale) quasi una doppia retribuzione. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di corrispondere l’indennità a prescindere dal prestito ponte.

Fino alla fine dell’anno saranno tre gli altoforni in marcia, con l’Acciaieria 1 a pieno regime e l’Acciaieria 2 a due colate e mezzo. Fermo il Treno nastri 1, mentre il Treno nastri 2 viene portato a 21 turni come i reparti Pla (Produzione lamiere), Zincatura 1 e 2. Il reparto Dec scende a 15 turni; Finitura, Ricottura e Temper sono sempre fermi; Erw si conferma a dieci turni; nel Tubificio 1 sono 5 i turni fino a fine commessa; nel Tubificio 2 dieci turni fino a fine commessa. È prevista, inoltre, la ripartenza immediata del reparto Riv 1 e di Riv 2 a fine settembre.

Nel mese di agosto sono stati 1.350 lavoratori in solidarietà. La dirigenza ha peraltro smentito l’ipotesi che il numero delle ore di solidarietà possa essere aumentato. Decisiva risulterà l'evoluzione dell'assetto proprietario della società alla luce delle trattative in corso col gruppo franco indiano Arcelor Mittal, che a fine mese dovrebbe presentare il suo piano industriale. Mentre gli ambientalisti parlano di uno stato di «coma farmacologico» e rivendicano un piano B per offrire uno sviluppo alternativo a Taranto e garantire un futuro occupazionale agli operai, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti dedica un tweet all’ecocompatibilità. «Ho incontrato il commissario Ilva Gnudi e il sub-commissario Carrubba. Lavoro, salute e ambiente insieme, mai più l’un contro l'altro».

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