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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:40

Un murgese di Martina alla Corte dello sceicco patron del Manchester city

di PASQUALE D'ARCANGELO
MARTINA FRANCA (Taranto) - Damasco di San Paolo, 4 anni, figlio di Impetuoso e Zorba, della linea di sangue di Araldo, tra i cento stalloni funzionanti per lo sviluppo della razza in purità in Puglia, scelto come capostipite della produzione per la scuderia dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, l'emiro di Abu Dhabi patron del Manchester City. L'acquisto dopo tre giorni di trattative con gli «inviati»: è l'affare dell'estate
Un murgese di Martina alla Corte dello sceicco patron del Manchester city
PASQUALE D’ARCANGELO
MARTINA FRANCA (Taranto) - Il murgese sbarca in Arabia. E stavolta entra dalla porta principale. Damasco di San Paolo, 4 anni, figlio di Impetuoso e Zorba, della linea di sangue di Araldo, tra i cento stalloni funzionanti per lo sviluppo della razza in purità in Puglia presso l’azienda Risana San Paolo di Francesco Basile, è stato scelto come capostipite della produzione per la scuderia dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Quello stesso emiro di Abu Dhabi che sei anni fa s’insediò nel mondo del calcio, rilevando il Manchester City direttamente dal Tribunale, fino a rilanciarlo a livello mondiale.

Quest’estate eccolo innamorarsi del murgese ed in pochi giorni, dopo aver fatto le opportune valutazioni ha inviato i suoi emissari a Martina per vedere da vicino lo stallone di 4 anni Damasco, che lo scorso anno si classificò al secondo posto al mercato concorso, vinto da Decimo del nocese De Marinis, che sviluppa la linea di Granduca e che ora è uno degli stalloni dell’Irip di Foggia, il centro che garantisce la selezione della razza e l’incremento ippico. Visite mediche, con tutti gli strumenti per valutare la salute del cavallo, e subito dopo un’offerta irripetibile che Francesco Basile non ha potuto rifiutare, come invece aveva fatto con l’Irip due anni, convinto delle qualità di Damasco, che in soli tre giorni è stato provato dagli esponenti dello sceicco, soddisfatto di poterlo trasferire alla scuderia Abu Dhabi Equestian Club che oltre ad essere la casa delle corse ippiche della capitale dell’emirato, vanta una delle scuole equestri più efficienti e di successo della zona, con istruttori per tutti i livelli, pronti a insegnare i principi e le pratiche dell'equitazione.

Sembra essersi completato un destino, legato al nome di Damasco, che è pronto ad atterrare in Arabia. Con lui forse cercheranno le ulteriori origini di quel cavallo tipicamente italiano, cresciuto nella Murgia allo stato brado e dove è diventato uno dei più forti e docili equini, graditi all’equitazione campestre, ma non solo, visto che gli attacchi sono un altro pezzo forte. Damasco è stato addestrato dopo quel secondo posto ed ha anche fatto parte del gruppo di Nero Luminoso per le esibizioni sulle qualità della razza. Il campione ora è destinato a iniziare una produzione di murgesi nell’originaria Arabia.

L’harem glielo sceglierà lo sceicco, che intanto in questo maschio di Puglia ha intravisto una importante opportunità. Tutta da seguire, anche per il futuro della razza, visto che la produzione doc, annualmente riesce ad iscrivere all’albo di selezione meno di cento esemplari maschi, a fronte di una produzione di quasi 600 cavalli l’anno.

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