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Romina Power cittadina di Avetrana

AVETRANA - Romina Power diventerà cittadina onoraria di Avetrana. Alla base del riconoscimento la sua difesa, senza alcun tentennamento, del territorio dalla realizzazione della condotta sottomarina, fortemente voluta dalla Regione Puglia e dall’Acquedotto Pugliese, che scaricherà i reflui del depuratore consortile nel mare di località Specchiarica. Opera che, come è noto, è osteggiata da tutti i cittadini di Avetrana e degli altri paesi
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ARCHIVIO - La lettera di Nichi Vendola a Romina Power: l'obiettivo è l'ambiente
Romina Power cittadina di Avetrana
AVETRANA - Romina Power diventerà cittadina onoraria di Avetrana. Alla base del riconoscimento la sua difesa, senza alcun tentennamento, del territorio dalla realizzazione della condotta sottomarina, fortemente voluta dalla Regione Puglia e dall’Acquedotto Pugliese, che scaricherà i reflui del depuratore consortile nel mare di località Specchiarica. Opera che, come è noto, è osteggiata da tutti i cittadini di Avetrana e degli altri paesi, indistintamente dall’appar tenenza partitica e politica. Domenica pomeriggio, nel corso di una cerimonia riservata, Romina Power è stata ricevuta dal Consiglio Comunale (come vediamo dalla foto, che ci sono state gentilmente concesse da Erchieonline.it).

Alla presenza di Francesco Di Lauro, presidente dell’associazione “Azzurro Ionio”, che per primo, nel 2012, avanzò la proposta, l’ex moglie di Al Bano ha ricevuto dalle mani del sindaco Mario De Marco una targhetta. Il conferimento formale della cittadinanza onoraria avrà luogo, invece, nel mese di novembre. «Sono onorata della proposta del Comune di Avetrana, che accetto con orgoglio» sono state le parole di Romina Power. «Conosco la Puglia dagli anni ’60 e ricordo questa parte di costa come una delle più belle della regione, in quanto incontaminata. Continuo ad essere convinta che la condotta sottomarina sia una soluzione sbagliata».

La sua difesa al mare, ma, più in generale, all’ambiente e alla natura di un territorio, paradossalmente di Manduria (ma abitato per lo più da cittadini avetranesi), fece scalpore quando, due anni fa, inviò una lettera aperta al governatore Vendola.«Governatore, ci dimostri che esiste veramente un’Italia migliore intervenendo e vietando questo progetto» fu l’appello della Power. «Io l’ho sempre ammirata. L’ho reputato un uomo sincero e uno che si dà da fare per il bene della società e per l’ambiente. Una boccata d’aria pura nell’ambiente politico italiano! È dal 1969 che frequento la Puglia, una terra che amo visceralmente per la sua natura incontaminata e per le sue spiagge dal profumo inconfondibile con acque trasparenti, sia d’estate che d’inverno.Sono rimasta molto perplessa nell’apprendere che lei non interviene nel progetto “scarico in Mare” in Manduria. Questo progetto violenta tutti i valori per i quali sia lei, che io, abbiamo sempre lottato. Oltre a costituire un pericolo per l’habitat naturale di varie specie di animali, se diventa effettivo, costituirà un pericolo anche per la salute delle persone che vivono vicino a quello scarico, contaminando l’acqua in maniera irrevocabile, rendendo impossibile bagnarsi in un mare fino ad ora pulito. Come vivranno gli animali e come faranno i bagni i nostri figli?».

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