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«SmaMu», l’idea di sette ragazzi vince la maratona Hackthon City

di ALESSANDRA CAVALLARO
TARANTO - Un urlo liberatorio. Sono svegli da oltre 24 ore. Hanno mangiato velocemente per non abbandonare mai la piattaforma sulla quale stavano lavorando. Hanno ritirato il premio con occhi sbarrati, increduli, sfatti. Il progetto SmaMu, Museo Virtuale, ha vinto l’Hackthon City la maratona no stop organizzata a Taranto dalla Confcommercio
«SmaMu», l’idea di sette ragazzi vince la maratona Hackthon City
di ALESSANDRA CAVALLARO

TARANTO - Un urlo liberatorio. Sono svegli da oltre 24 ore. Hanno mangiato velocemente per non abbandonare mai la piattaforma sulla quale stavano lavorando. Hanno ritirato il premio con occhi sbarrati, increduli, sfatti. Il progetto SmaMu, Museo Virtuale, ha vinto l’Hackthon City la maratona no stop organizzata a Taranto dalla Confcommercio che ha avvicinato decine di menti giovani e valide. Intelligenze che la città non vede. Risorse importanti che si disperdono per mancanza di opportunità. A spiegare il progetto SmaMu, Smart Museum, è uno dei componenti del gruppo di sette ragazzi che hanno sviluppato l’idea.

«Intanto ci siamo divisi - dice Gianluca con la voce euforica di chi ha appena ricevuto la notizia della vittoria -. Due sono stati gli esperti di rete, due i programmatori, e gli altri hanno effettuato il web design del portale. Il progetto prevede l’utilizzo di tutte quelle sedi distaccate dei Musei tarantini, o meglio dei siti archeologici spesso chiusi. Attraverso il nostro sistema, che non va assolutamente a sostituire la guida turistica, il cittadino, che è poi l’utente finale, avrà la possibilità di vedere anche luoghi non accessibili».

E i costi di realizzazione? «Sono bassissimi - aggiunge Gianluca -. Tutta la tecnologia usata, il cuore del progetto, è basata su un sistema open source, ovvero è libero, non è di proprietà. La programmazione si basa su una nostra inventiva e sulla nostra creatività» . Lo SmaMu è stato scelto proprio perché il gruppo di lavoro è riuscito ad integrare tecnologie differenti.

Secondo classificato il progetto «Freenyx», terso «Smart Taranto».

Hackthon è l’evento al quale partecipano hackers e creativi digitali approdato per la prima volta a Taranto. Una quarantina di ragazzi si sono immersi in una maratona no stop il 7 e l’8 agosto nella sede di Confcommercio Taranto che ha gestito e ospitato la manifestazione. Ogni gruppo, composto da sei o sette persone, ha sviluppato un’idea attorno al tema Smart City. L’Hackathon è una vera e propria sfida durante la quale i partecipanti, divisi in piccoli team, creano in 24 ore consecutive un prototipo da mostrare al termine della competizione che poi viene valutato e premiato da una giuria. Obiettivo principale è sostenere la creazione di una comunità viva di menti brillanti nel settore informatico, ma anche creare opportunità di business sul territorio dove si è svolta la maratona.

«Smart City» è stato il tema scelto a Taranto. Sono state lanciate proposte interessanti che abbracciano l’economia, la mobilità, l’ambiente, le persone, la governance. Ogni team ha sviluppato una propria piattaforma gestendo liberamente gli strumenti da utilizzare. «I progetti sarebbero stati tutti da premiare per la passione che ci avete messo» ha detto Aldo Manzulli, vice presidente di Confcommercio di Taranto, componente della giuria che ha valutato i lavori sulla base di alcuni criteri: innovazione, attinenza al tema scelto, completezza della realizzazione, utilità sociale, User Experience.

I primi due gruppi classificati hanno vinto un premio in denaro, il terzo, invece, un week-end in una delle strutture di Federalberghi Puglia che hanno aderito alla manifestazione. Ma c’è di più. Tre ragazzi particolarmente meritevoli, Giovanni De Florio, Daniele Simeone, Simone Manzulli, effettueranno un colloquio con i dirigenti della «ProxTo- Me» per selezionare una posizione di «observatoryinternship» a San Francisco. ProxToMe, Inc. coprirà i costi di viaggio e permanenza nella metropoli americana, dando così la possibilità di seguire le attività di sviluppo e assaggiare l’ecosistema imprenditoriale dinamico della Silicon Valley.

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