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Migranti in Puglia non c’è emergenza sanitaria

di MARIA ROSARIA GIGANTE
TARANTO - Migranti, non c’è un’emergenza sanitaria. «L’allerta è massima, stiamo monitorando e continueremo a monitorare tutti gli accessi. La situazione è pienamente sotto controllo. Non ci sono criticità di alcun tipo. Siamo, comunque, pronti ad intervenire». Comunque in Puglia la Regione insedia una Unità di Crisi
Migranti in Puglia non c’è emergenza sanitaria
di MARIA ROSARIA GIGANTE

TARANTO - Migranti, non c’è un’emergenza sanitaria. «L’allerta è massima, stiamo monitorando e continueremo a monitorare tutti gli accessi. La situazione è pienamente sotto controllo. Non ci sono criticità di alcun tipo. Siamo, comunque, pronti ad intervenire». Nel giorno in cui l’Organizzazione mondiale della Sanità decreta lo stato di «emergenza di salute pubblica di livello internazionale» (uno status sinora utilizzato solo per la pandemia di influenza H1N1, la cosiddetta «suina» e, poche settimane fa, per la polio; uno status che prevede misure aggiuntive di contenimento), l’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, insedia in Regione l’Unità di Crisi.

Era in realtà una riunione già programmata da qualche giorno anche per organizzare la massima allerta e contrastare l’eventuale riproposizione di un’altra epidemia che lo scorso anno generò non poche apprensioni sul territorio regionale. Il nemico - per così dire più locale - da contrastare è, infatti, la Seu (sindrome emolitico uremica) che lo scorso anno, proprio a cavallo di Ferragosto, provocò in Puglia più di una quindicina di casi (in Italia mediamente si registrano una quarantina di casi all’anno).

Nessun allarmismo, dunque, né per Ebola né per la Seu, ma neanche alcuna sottovalutazione del rischio. Intanto, per la Seu, si è inteso mettere in piedi un sistema di rete di prevenzione e di sorveglianza dei casi che si potrebbero proporre. L’Unità di Crisi riunita ieri ha, inoltre, individuato nel prof. Normanno, ordinario di Scienze e Tecnologie alimentari dell’Università di Foggia, il referente che, a nome dell’Unità di crisi, svolgerà attività di informazione e comunicazione. «Relativamente agli sbarchi di centinaia di migranti - aggiunge, quindi, l’assessore Pentassuglia -, in questi giorni abbiamo lavorato con le strutture di area per valutare e monitorare costantemente le attività svolte sul campo sia dal 118 che dalle strutture di Prevenzione, impegnati in tutte le Asl. Abbiamo valutato tutti i casi sanitari che ci sono stati segnalati, sia quelli trattati nelle strutture ospedaliere, sia quelli trattati dal 118 in loco e nei centri dove i migranti hanno trovato riparo. Colgo, peraltro, l’occasione per esprimere un plauso alle unità sanitarie ed al 118 impegnati su questo fronte. Stiamo ora anche valutando adeguatamente l’allerta sul virus Ebola e continueremo a monitorare ogni situazione. Ribadisco - dice Pentassuglia -, non c’è riscontro di alcuna criticità, ma stiamo operando nell’alveo della massima allerta”. Intanto, sarà predisposto nei prossimi giorni, d’intesa con il Ministero della Salute, il piano che indicherà quali ospedali saranno particolarmente attrezzati ad accogliere e gestire eventuali casi di epidemia di Ebola che dovessero essere individuati. Nei prossimi giorni, infine, sono previste in Puglia ulteriori operazioni di sbarchi di profughi nell’ambito del piano Mare Nostrum che ha portato sulle coste pugliesi migliaia di migranti, alcuni dei quali – soprattutto nelle prime ondate di arrivi - provenienti da Paesi, come la Sierra Leone, maggiormente colpiti dal virus Ebola.

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