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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 17:19

Torna l’Isola che Vogliamo forte il «brand» Città vecchia

di ALESSANDRA CAVALLARO
TARANTO - La kermesse torna il 9 agosto per la quarta estate consecutiva. E ricompare con una nuova veste, senza stravolgere la formula vincente. Intanto si va in scena sia il mercoledì che il sabato. L’idea è quella di puntare su altri elementi di interesse in u n’Isola che ha tanto da offrire, non solo vicoli. La prima novità è il Festival dello Scorpione
Torna l’Isola che Vogliamo forte il «brand» Città vecchia
di ALESSANDRA CAVALLARO

TARANTO - «Non è solo una gratificazione ma una concreta occasione di rafforzare il brand». Toto Santacroce è il presidente dell’asso - ciazione «Terra» che organizza la manifestazione più riuscita, sin dalla sua prima edizione, dell’estate tarantina: l’Isola che Vogliamo. Parla in questi termini della collaborazione «istituzionalizzata» tra il Comune e l’associazione. Palazzo di Città ha infatti scommesso sin dalla prima edizione sull’Isola che Vogliamo. Una stretta di mano che viene ufficializzata oggi con l’ingresso della manifestazione nel cartellone estivo del Comune. «A questo si aggiunge il supporto logistico, per quanto concerne gli aspetti amministrativi, ma anche di offerta alla programmazione artistica tramite l’inserimento diretto nella manifestazione di alcuni eventi» aggiunge Santacroce.

Ma il sostegno del Comune non è il solo. «Il riconoscimento che abbiamo avuto quest’anno dal Comune - continua - è per noi importante, così come è assolutamente incoraggiante il supporto della Regione Puglia, da anni nostro partner e ideatore di un evento nell’evento, i Luoghi del Gusto, grazie al quale la promozione in Città vecchia incontra l’enogastronomia pugliese. Oltre alla Regione abbiamo avuto anche il sostegno di Arcivescovado, Marina Militare e Camera di Commercio».
Una rete di collaborazione che si è allargata strada facendo perché il successo della kermesse è stato ed è sotto gli occhi di tutti. L’isola che Vogliamo ha rappresentato il tocco magico in Città vecchia, nonostante polemiche e incomprensioni. Nulla, però, ha mai spento i riflettori sulle serate di agosto che hanno donato nuova linfa al commercio e hanno mostrato come rapportarsi con un luogo ostico solo in apparenza. Retaggi di una vita fa.

La kermesse torna il 9 agosto per la quarta estate consecutiva. E ricompare con una nuova veste, senza stravolgere la formula vincente. Intanto si va in scena sia il mercoledì che il sabato. L’idea è quella di puntare su altri elementi di interesse in un’Isola che ha tanto da offrire, non solo vicoli. La prima novità è il Festival dello Scorpione «perché la musica, ha avuto e avrà un ruolo centrale nelle giornate in città vecchia». Musica come tradizione, come cultura popolare. Musica come Mediterraneo.
Il 9 agosto approda a Taranto, per la grande anteprima dell’Isola, il festival delle contaminazioni, un concertone-evento in piazza Castello. Dal Burkina Faso alla Palestina, dalla Sicilia a Taranto: in tutto 9 voci, 22 musicisti, oltre 21 strumenti. Ma la tradizione vuole che la manifestazione non sia solo musica, ecco perché quest’anno gli organizzatori hanno puntato sulla scoperta degli Ipogei sotterranei. A partire da mercoledì 13 infatti, l’Isola che Vogliamo tornerà a proporre i suoi percorsi itineranti.

Oltre alle visite nelle chiese, al Castello Aragonese, e ai viaggi del Gusto, per la prima volta, tutti gli ipogei della Città vecchia resteranno contestualmente aperti, diventando contenitori per mostre e installazioni. In questo la collaborazione con l’associazione Nobilissima Taranto è stata fondamentale. L’isola che Vogliamo sarà presentata oggi alle 10.30 in una conferenza stampa a Palazzo Pantaleo. I programmi completi delle serate del 9, 13, 16 e 20 agosto sono disponibili sul sito ufficiale www.isolachevogliamo.it.

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