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Sociologa di Taranto la più bugiarda d'Italia

LE PIASTRE – E' Anna Paola Lacatena, una sociologa dell’Asl di Taranto, la più bugiarda d’Italia. A lei è andato il 'Bugiardino d’orò messo in palio dall’Accademia della bugia de Le Piastre, organizzatrice della 38/a edizione del Campionato italiano della bugia assegnato questo fine settimana. Il suo racconto si intitola "Cento lire" e si presenta come una specie di nota autobiografica (ovviamente finta) dell’autrice che ha raccontato che da piccola, facendo la cameriera nel ristorante gestito dal padre, aveva raggiunto un accordo col genitore: le avrebbe dato 100 lire ogni volta che avesse indovinato la portata ordinata dai clienti
Sociologa di Taranto la più bugiarda d'Italia
LE PIASTRE – E' Anna Paola Lacatena, una sociologa dell’Asl di Taranto, la più bugiarda d’Italia. A lei è andato il 'Bugiardino d’orò messo in palio dall’Accademia della bugia de Le Piastre, organizzatrice della 38/a edizione del Campionato italiano della bugia assegnato questo fine settimana.

Il suo racconto si intitola "Cento lire" e si presenta come una specie di nota autobiografica (ovviamente finta) dell’autrice che ha raccontato che da piccola, facendo la cameriera nel ristorante gestito dal padre, aveva raggiunto un accordo col genitore: le avrebbe dato 100 lire ogni volta che avesse indovinato la portata ordinata dai clienti. E il suo breve racconto termina con il piacere di aver capito che era il padre ad indurre i clienti a scegliere il piatto da lei indicato per farle vincere la moneta. Un gioco di ruoli che ha determinato il verdetto emesso dallo scrittore Sandro Veronesi al cui giudizio finale sono state sottoposte le 10 migliori bugie scelte tra le partecipanti al concorso di quest’anno che proponeva come tema la 'menzogna a tavolà.

Dopo la vincitrice si sono piazzati Maurizio Gilardi di Arese (Milano) con la storia della pantegana arrosto spacciata per fagiano, e Ludovico Ferrari da Varallo (Vercelli) per una sua storia sul polpo di lago, giunto terzo a pari merito con Anna Martinenghi di Cremona, che con la mozzarella blu al viagra, tinta invece con i mirtilli, si aggiudica anche per il secondo anno consecutivo il premio assegnato dalla giuria popolare.

E' invece di Roma il vincitore del 'Bugiardino d’orò per la sezione grafica, Marco De Angelis, che ha sbaragliato tutti disegnando sotto la scritta "piatto tipico italiano, mozzarella e pomodoro" un contadino intento a mungere le mammelle di un enorme pomodoro, sicuramente transgenico. Al secondo posto Margherita Allegri di Cremona (città evidentemente di "bugiardi" visto che si è aggiudicata il podio sia nella sezione grafica che in quella letteraria) con il maquillage sulla lingua di un politico che prima di un discorso viene dipinta con gli zuccherosi colori dell’arcobaleno della pace.

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