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Licenziato giornalista caso Vendola-Archinà Solidarietà e proteste

TARANTO - Luigi Abbate è divenuto famoso per le sue domande scomode e il microfono che gli fu strappato dalle mani durante una conferenza stampa da Girolamo Archinà, il responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, arrestato nell’ambito dell’inchiesta della magistratura tarantina "Ambiente Svenduto". Intervengono l'Assostama e l'Ordine dei giornalisti
Licenziato giornalista caso Vendola-Archinà Solidarietà e proteste
TARANTO - "Il licenziamento del giornalista Luigi Abbate, al quale va la solidarietà del sindacato dei giornalisti pugliesi, è soltanto l’ultimo atto illegittimo adottato dall’editore dell’emittente televisiva tarantina Blustar". Lo scrive in una nota il presidente di Assostampa Puglia, Raffaele Lorusso, parlando di Luigi Abbate, il giornalista di Taranto divenuto famoso per le sue domande scomode e il microfono che gli fu strappato dalle mani durante una conferenza stampa da Girolamo Archinà, il responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, arrestato nell’ambito dell’inchiesta della magistratura tarantina "Ambiente Svenduto".

"Già un anno fa, nell’assordante silenzio delle istituzioni e delle forze politiche di Taranto, Blustar Tv – scrive Lorusso - licenziò quattro giornalisti adducendo quale motivazione il venir meno dei centomila euro annualmente garantiti dall’Ilva". "Ora viene licenziato Abbate, con un provvedimento – scrive Lorusso – privo di legittimità dal punto di vista giuridico, essendosi la procedura di mobilità avviata lo scorso anno abbondantemente conclusa, chiaramente antisindacale perchè non comunicato ai rappresentanti sindacali dei lavoratori ai quali è stato negato pure l’incontro che era stato chiesto, dalle oscure motivazioni, stante le voci che circolano non solo in redazione ma anche a Palazzo di giustizia".

L'Assostampa di Puglia – si legge nel comunicato - "contrasterà il licenziamento di Abbate, come ha fatto per gli altri, ritenendo che non ci siano licenziamenti di serie A e licenziamenti di serie B, a seconda delle convenienze politiche del momento". "E' una logica che il sindacato, nel ribadire la vicinanza e nel confermare l’assistenza a tutti i colleghi licenziati, – conclude Lorusso – respinge con forza, sollecitando una volta per tutte l’avvio di una seria fase di riflessione sui rapporti, evidentemente ancora inquinati, tra grande industria e mondo dell’informazione tarantina".

LA POSIZIONE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI
Il licenziamento del giornalista Luigi Abbate dalla emittente televisiva tarantina Blustar "rappresenta il paradigma di quel rovesciamento di valori umani, professionali, sociali che una parte minoritaria della città vuole imporre a Taranto, come dimostra la vicenda Ilva e a cui non è estraneo il mondo dell’informazione". E’ quanto scrive sulla vicenda il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Puglia in una nota a firma del presidente, Valentino Losito.

L'Ordine dei giornalisti pugliesi "resta al fianco di Luigi Abbate e di tutti quei colleghi – prosegue la nota – che ogni giorno svolgono con professionalità e rigore il loro lavoro e annuncia una prossima iniziativa a Taranto sul ruolo dell’informazione, in attesa – conclude l’Ordine – che il Consiglio territoriale di disciplina si esprima sulle posizioni degli iscritti all’Ordine coinvolti nell’inchiesta della magistratura sull'Ilva".

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