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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 07:39

Usura, padre e figlio strozzavano 240 persone

MARTINA FRANCA (Taranto) - In manette Giancarlo Calabretto, di 36 anni, e suo padre Leonardo, di 78, accusati di usura, estorsione con minaccia ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Altre due persone indagate per gli stessi reati. L’inchiesta è partita nel 2012 con l’approfondimento di flussi finanziari collegati ad operazioni sospette eseguite su conti riconducibili ad una società sportiva. Individuate 240 vittime
Usura, padre e figlio strozzavano 240 persone
MARTINA FRANCA - I titolari di un autosalone di Martina Franca (Taranto), Giancarlo Calabretto, di 36 anni, e suo padre Leonardo, di 78, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Taranto con l’accusa di usura, estorsione con minaccia ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Altre due persone sono indagate per gli stessi reati. L’inchiesta è partita nel 2012 con l’approfondimento di flussi finanziari collegati ad operazioni sospette eseguite su conti riconducibili ad una società sportiva.

Dopo aver riscontrato i primi casi presunti di usura, i militari nel settembre 2013 hanno proceduto ad attività tecniche di intercettazioni telefoniche e sequestrato documentazione nelle abitazioni, compresi elenchi di nominativi, e nella sede dell’attività commerciale gestita dai due uomini. E’ stato così possibile risalire ai soggetti che avevano ricevuto i prestiti, sui quali venivano applicati tassi di interesse usurari annui che variavano dal 24% al 470%.

Altre 237 persone che avrebbero usufruito dei prestiti tra il 2005 e il 2012,sono in corso di identificazione. Ai due arrestati è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto, che ha disposto anche sequestri preventivi per equivalente dell’importo di 130mila euro.

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