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Martedì 19 Settembre 2017 | 13:51

Lavori solo sulla carta sequestrati a Taranto immobili a rischio crollo Nove gli indagati «Funzionari conniventi»

TARANTO – Quattro immobili a rischio crollo della città vecchia di Taranto sono stati posti sotto sequestro preventivo d’urgenza nell’ambito di una indagine su appalti assegnati per eseguire lavori di ristrutturazione. Sarebbero nove le persone indagate tra imprenditori, dirigenti e funzionari comunali per ipotesi di reato di omissione di lavori su edifici a rischio crollo e truffa aggravata. Una perizia avrebbe appurato che diversi lavori di consolidamento risultavano solo sulla carta ma non erano stati mai realizzati. Le famiglie che occupavano gli immobili – una ventina in tutto – sono state fatte sgomberare
Lavori solo sulla carta sequestrati a Taranto immobili a rischio crollo Nove gli indagati «Funzionari conniventi»
TARANTO – Quattro immobili a rischio crollo della città vecchia di Taranto sono stati posti sotto sequestro preventivo d’urgenza da militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza, nell’ambito di una indagine condotta dal sostituto procuratore Enrico Bruschi su appalti assegnati per eseguire lavori di ristrutturazione. Sarebbero nove le persone indagate tra imprenditori, dirigenti e funzionari comunali per ipotesi di reato di omissione di lavori su edifici a rischio crollo e truffa aggravata.

Le famiglie che occupavano gli immobili – una ventina in tutto – sono state fatte sgomberare. Il Comune sta procedendo a trovare loro una sistemazione alternativa.

A quanto si è saputo, una perizia disposta dal magistrato inquirente avrebbe appurato che diversi lavori di consolidamento risultavano solo sulla carta ma non erano stati mai realizzati. I finanzieri, guidati dal tenente colonnello Giuseppe Micelli, hanno anche proceduto al sequestro per equivalente di beni per 700mila euro.

L'indagine nasce da una attività mirata a verificare la regolarità degli appalti per i lavori di ristrutturazione assegnati dal Comune, che ha usufruito di finanziamenti regionali. Si tratta del secondo filone di una indagine che era già sfociata nell’acquisizione di documentazione negli uffici delle imprese Volpe e Geoga, che si erano occupate, tra l’altro, della ristrutturazione del palazzo storico 'Pantaleò.

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