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Taranto, la Provincia consegna i lavori della Tangenziale Sud

di FABIO VENERE
TARANTO - Tangenziale Sud, oggi verranno consegnati i lavori del secondo lotto. Con un provvedimento dirigenziale del 23 maggio scorso, infatti, la Provincia di Taranto ha aggiudicato definitivamente i lavori di costruzione del secondo lotto della Tangenziale Sud di Taranto. In particolare, i lavori riguardano il tratto di superstrada che dallo svincolo per la Salinella porterà fino allo svincolo per la nuova base navale, oltre il quartiere Taranto Due
Taranto, la Provincia consegna i lavori della Tangenziale Sud
di FABIO VENERE

TARANTO - Tangenziale Sud, oggi verranno consegnati i lavori del secondo lotto. Con un provvedimento dirigenziale del 23 maggio scorso, infatti, la Provincia di Taranto ha aggiudicato definitivamente i lavori di costruzione del secondo lotto della Tangenziale Sud di Taranto. In particolare, i lavori riguardano il tratto di superstrada che dallo svincolo per la Salinella porterà fino allo svincolo per la nuova base navale, oltre il quartiere Taranto Due.

L’importo dei lavori aggiudicati, al netto del ribasso d’asta, è pari a circa 13,5 milioni di euro. L’appalto è stato aggiudicato ad un raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla capogruppo Co.in.e. (Consorzio infrastrutture europee) ed un’impresa locale, la C.B.M.C. di Taranto del gruppo Del Prete.

Inoltre, con la realizzazione di questo secondo lotto sarà possibile collegare direttamente il traffico proveniente da Talsano, da Lama e dalla nuova base navale con la Tangenziale Sud in direzione ponte Punta Penna, senza addentrarsi nel centro abitato di Taranto lungo via Ancona e via Magna Grecia.

Sarà così data, almeno questo è tra gli obiettivi, completezza al sistema delle rotatorie e dei connessi collegamenti sulla viabilità minore, già in parte realizzata sulla strada provinciale n. 101 Taranto-Talsano.

È, inoltre, prevista la realizzazione di parte del raccordo tra la tangenziale e via Kennedy, verso la strada litoranea nel territorio di Leporano, a servizio della zona Pip di Talsano.

Il settore «Progettazioni stradali» della Provincia di Taranto, diretto da Vito Ingletti, nonostante le difficoltà incontrate per gli scavi archeologici rinvenuti e per la sistemazione delle reti di energia elettrica, acqua e gas che interessavano l’area, ha poi accelerato l’iter tanto da far ormai intravedere la (quasi) totalità del primo lotto.

I lavori del secondo lotto, salvo imprevisti di cantiere, ma soprattutto di natura archeologica, dovranno terminare entro agosto 2016.

Intanto, a proposito di grandi infrastrutture, nei giorni scorsi, si è tenuto un importante incontro in Regione (a cui ha partecipato il sindaco Ezio Stefàno ed il dirigente Silvio Rufolo) sulla definizione della Bradanico-Salentina nella parte che ricade nel territorio della provincia di Taranto. Alla riunione, coordinata dall’ assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, hanno partecipato i rappresentanti della Provincia e dei 12 comuni tarantini interessati all’itinerario.

L’itinerario Bradanico-Salentino collega le regioni Campania, Basilicata e Puglia dalla Candela sino a Lecce. La sua importanza strategica era stata già rilevata fin dagli anni ‘70 dalla Cassa per il Mezzogiorno, tanto che in Basilicata l’intervento è quasi completato mentre in Puglia è stato eseguito in minima parte.

I sindaci dei 12 comuni interessati hanno preso in esame le proposte tecniche formulate d’intesa tra il compartimento Anas della Puglia e la Provincia di Taranto esaminando, insieme all’assessore Giannini, le ipotesi di intervento e le priorità. In particolare, è stata riconosciuta la priorità al tronco Manduria-San Marzano, già avviato un decennio fa e da completare. Altra priorità condivisa è quella della Tangenziale Nord di Taranto, peraltro realizzata nel tronco centrale nei pressi di Statte ma senza collegamento nè a monte nè a valle (si tratta di una classica opera incompiuta e, quindi, inutilizzata). L’assessore Giannini ha invitato i rappresentanti dell’Anas ad accelerare le procedure per l’appalto del tronco Manduria-San Marzano e si è riservato di procedere ad un primo screening sulle possibili dotazioni di finanziamento, le cui prospettive sono decisamente ridotte in conseguenza della carenza di risorse pubbliche sia a livello nazionale che comunitario.

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