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Taranto, Confindustria alla Regione Puglia «Sostenga Tempa rossa»

TARANTO – Confindustria Taranto, stigmatizzando la linea adottata dal Consiglio comunale di Taranto, che ieri ha deliberato parere contrario al progetto 'Tempa rossà dell’Eni, invita la Regione a difendere l'iniziativa, che prevede investimenti per 300 milioni di euro. L'associazione degli industriali fa presente che la «raffineria Eni rischia di chiudere e l’economia precipita». Per questo invita la Regione a «sostenere quelle opportunità che altrove, in Sicilia e non solo, vengono portate avanti da intere comunità»
ARCHIVIO - Consiglio di Taranto approva documenti contro Tempa Rossa
Taranto, Confindustria alla Regione Puglia «Sostenga Tempa rossa»
TARANTO – Confindustria Taranto, stigmatizzando la linea adottata dal Consiglio comunale di Taranto, che ieri ha deliberato parere contrario al progetto 'Tempa rossà dell’Eni, invita la Regione a difendere l'iniziativa, che prevede investimenti per 300 milioni di euro.

L'associazione degli industriali fa presente che la «raffineria Eni rischia di chiudere e l’economia precipita». Per questo invita la Regione a «sostenere quelle opportunità che altrove, in Sicilia e non solo, vengono portate avanti da intere comunità e che qui a Taranto vengono respinte in nome di un ambientalismo in gran parte oramai solo ideologico, approssimativo e purtroppo ostativo di ogni progetto di sviluppo per il territorio». Il progetto intende a fruttare l’oleodotto Viggiano-Taranto per incrementare la movimentazione di greggio proveniente dal giacimento chiamato Tempa Rossa, in Basilicata, e costruire a Taranto due serbatoi da 180mila metri cubi per la ricezione del petrolio che lì prenderebbe la via del mare.

«Il vero effetto-domino, purtroppo, non è – scrive Confindustria –  quello che si vorrebbe attribuire al progetto Tempa Rossa, bensì alla serie di scelte (o meglio di non-scelte) scellerate che continuano a caratterizzare l’operato dei nostri decisori". "Ecco perchè chiediamo – conclude la nota – l'intervento della Regione Puglia e del governatore Vendola, affinchè si esprima, a sua volta, su una questione che è culturale e sociale prima ancora di essere produttiva ed economica".

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