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Omicidio a Faggiano gip convalida l'arresto

TARANTO – Il gip del Tribunale di Taranto Vilma Gilli ha convalidato l’arresto di Cosimo D’Aggiano, 45enne di Sava (Taranto), accusato del sequestro e dell’omicidio a scopo di rapina dell’ingegnere Cataldo Pignatale, di 43, compiuti nelle campagne di Faggiano (Taranto) la notte tra giovedì e venerdì scorsi. L’indagato, difeso dall’avv. Fabio Falco, ha confermato la confessione resa al pubblico ministero
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Omicidio a Faggiano gip convalida l'arresto
TARANTO – Il gip del Tribunale di Taranto Vilma Gilli ha convalidato l’arresto di Cosimo D’Aggiano, 45enne di Sava (Taranto), accusato del sequestro e dell’omicidio a scopo di rapina dell’ingegnere Cataldo Pignatale, di 43, compiuti nelle campagne di Faggiano (Taranto) la notte tra giovedì e venerdì scorsi. L’indagato, difeso dall’avv. Fabio Falco, ha confermato la confessione resa al pubblico ministero Remo Epifani e ai carabinieri qualche ora dopo il delitto, dopo essere stato bloccato mentre rientrava nella sua abitazione e aveva ancora gli indumenti sporchi di sangue. A quanto si è appreso, ha detto di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il pregiudicato, che pur essendo stato condannato a otto anni di reclusione per il tentato omicidio di una prostituta nigeriana, avvenuto il 16 febbraio del 2009, da circa un anno era stato scarcerato con possibilità di recarsi al lavoro e con il solo obbligo di rimanere in casa dalle 22 alle 7.

Giovedì sera il pregiudicato avrebbe bloccato l’ingegnere nei pressi di piazza Marconi, a Taranto, e si sarebbe infilato nell’auto mostrando il coltello per poi chiedere alla vittima di accompagnarlo a Sava, suo paese di residenza. Nel tragitto Pignatale avrebbe cercato di fermarsi in corrispondenza del Comando provinciale dei carabinieri e sarebbe stato ferito al volto. Poi tra i due, nelle campagne di Faggiano, ci sarebbe stata una colluttazione, risolta da D’Aggiano con una coltellata alla gola della vittima.

 "Diversamente da quanto sostenuto da alcuni investigatori in merito alle ipotesi sul movente, al mio assistito per il momento vengono contestati i reati di omicidio e di sequestro di persona, ma non la rapina". Lo dice l’avv. Fabio Falco, difensore di Cosimo D’Aggiano.

"Il mio assistito – aggiunge il legale – ha detto di aver perso la testa dopo che Pignatale, durante il tragitto, ha fermato l’auto e buttato le chiavi fuori dal finestrino. D’Aggiano sostiene che l’ingegnere gli avrebbe tirato anche due calci. A quel punto sarebbe scattato il raptus. Non ha mai parlato di aver chiesto soldi e ha aggiunto anche di aver agito agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’accusa di rapina – conclude l’avv.Falco – non era contestata nemmeno nella richiesta di convalida dell’arresto".

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