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Nessuna contraffazione per gli angioletti Thun Assolta impresa martinese

di PASQUALE D’ARCANGELO
MARTINA FRANCA - Tutto quello che è onirico, non è Thun. E’ in sostanza la sentenza emessa dal Tribunale di Taranto che ha chiarito alla dogana e alla guardia di finanza che l’imitazione di forme e modelli non è contraffazione e che il diritto d’autore non copre per intero le serie di angioletti e quant’altro riproduce personaggi di un mondo fantastico, malgrado la diversa convinzione dell’impresa altoatesino
Nessuna contraffazione per gli angioletti Thun Assolta impresa martinese
di PASQUALE D’ARCANGELO

MARTINA FRANCA - Tutto quello che è onirico, non è Thun. E’ in sostanza la sentenza emessa dal Tribunale di Taranto che ha chiarito alla dogana e alla guardia di finanza che l’imitazione di forme e modelli non è contraffazione e che il diritto d’autore non copre per intero le serie di angioletti e quant’altro riproduce personaggi di un mondo fantastico, malgrado la diversa convinzione dell’impresa altoatesino.

Quel marchio non è stato violato dall’impresa importatrice martinese Due Esse che è stata assolta dalla grave accusa insieme ad altri 23 rivenditori, clienti della stessa, vististi sequestrare in due tranche, nel dicembre 2010 e nel marzo 2011, quasi 300mila pezzi, per un valore commerciale di quasi un milione di euro sull’intero territorio nazionale, con la convinzione da parte dei baschi verdi e dei doganieri che quegli oggetti riproducono «gli stessi soggetti, nelle stesse posizioni, con le stesse soluzioni artistiche, stilistiche, gli stessi richiami simbolici e concettuali, univocamente riconducibili alla Thun». Ha chiesto il processo con il rito abbreviato l’importatore martinese Michele Scatigna, rappresentato dall’avvocato Donato Muschio Schiavone, che di fronte alla perizia della Thun che aveva fatto scattare il sequestro da parte della Procura di Taranto su segnalazione della Guardia di Finanza di Bari, ha contrapposto una perizia di Sanvino che ha escluso per quegli angioletti e gli altri personaggi posti sotto sequestro di non aver violato la legge e non aver imitato i prodotti tutelari dal marchio altoatesino.

Malgrado gli stili possono sembrare simili si tratta di prodotti cinesi immessi sul mercato a 3 euro, sostanzialmente senza l’aspirazione di voler imitare e inquinare il mercato con una imitazione che non c’è stata, né tantomeno una contraffazione.
Come dire gli angioletti di Thun sono una cosa, quelli della Due Esse u n’altra. Senza indurre la gente ad essere confusa da quei personaggi fantastici del mondo onirico che non sono tutelati dal copyright neppure quando si fanno le serie. Una sentenza destinata con ogni probabilità a fare giurisprudenza.

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