Cerca

Taranto, allarme Fit-Cisl le strade rotte rovinano i bus.. e non solo

di PAMELA GIUFRE'
TARANTO - «I bus dell’Amat si rompono di continuo perché le strade di Taranto sono dissestate e i costi dei guasti ricadono sui cittadini». Lo denuncia Franco Tursi, segretario generale della Fit Cisl ionica. Il sindacato segnala infatti la grave situazione viaria insistente sul territorio tarantino. La lista delle strade sconnesse è vasta e varia. La Fit si limita perciò ad indicare solo alcune zone
Taranto, allarme Fit-Cisl le strade rotte rovinano i bus.. e non solo
di PAMELA GIUFRE'
TARANTO - «I bus dell’Amat si rompono di continuo perché le strade di Taranto sono dissestate e i costi dei guasti ricadono sui cittadini». Lo denuncia Franco Tursi, segretario generale della Fit Cisl ionica. Il sindacato segnala infatti la grave situazione viaria insistente sul territorio tarantino. La lista delle strade sconnesse è vasta e varia. La Fit si limita perciò ad indicare solo alcune zone.

L’elenco parte da via Leonida che presenta cedimenti strutturali; annovera via Cesare Battisti, nel tratto tra viale Magna Grecia e viale Unicef; via Speziale; via Principe Amedeo, all’altezza della Posta centrale, dove un grosso cedimento costringe gli autobus a toccare il marciapiede; e giunge sino alla zona Battaglia nelle vicinanze della via Azalee e alla zona Sanarica, vicino San Donato, che sono costellate di buchee cedimenti vari e dove quando piove il manto sicosparge di fango scivoloso.

«Non è la prima volta - va giù duro il segretario della Fit Cisl - che ci rivolgiamo alle autorità compenti per evidenziare le condizioni disastrose in cui versano le strade cittadine e provinciali. Ad oggi tranne che per l’evento straordinario del passaggio del “Giro d’Italia”, a Taranto nulla è stato fatto. E tutto questo ricade sia sulla cittadinanza che ogni giorno percorre le vie cittadine, che sulle aziende di trasporto pubblico locale».

Sono in effetti certi i dati che l’Amat, l’azienda per la mobilità urbana di Taranto, vede lievitare annualmente, relativi agli esorbitanti costi di gestione della manutenzione dei propri mezzi.

«Di sicuro - sostiene Tursi - alcune colpe sono da imputare alla vetustà degli autobus, ma non possiamo dimenticare anche che alcuni mezzi nuovi immatricolati nel 2009 dopo pochi mesi sembravano vecchi come gli altri».

Il sindacato rimarca quindi come «la mancata manutenzione delle strade non solo si ripercuote sui costi di gestione aziendali che comunque ricadono sulla collettività, ma anche sulla salute e sicurezza dei cittadini che quotidianamente utilizzano il servizio pubblico e del personale viaggiante».

La Fit-Cisl ricorda che la Regione Puglia ha stanziato quasi 2milioni di euro per il rinnovo del parco autobus: «Questo finanziamento porterà all’Amat circa 10 autobus nuovi per il 2015. Ma non vorremmo che gli stessi a causa delle pessime condizioni delle vie cittadine facciano la fine di quelli già in servizio».

Per questo il sindacato auspica che il sindaco si impegni rapidamente «per la risoluzione di questi problemi evitando che i relativi disservizi ricadano negativamente sull’immagine della città».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400