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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 20:18

I Riva ricorrono al Tar Realacci: incredibile

ROMA – «Sconcertante il ricorso dei Riva contro il piano ambientale dell’Ilva. Segno che la "famiglia dell’acciaio" non ha proprio capito cosa è successo e cosa è necessario fare. E’ evidente, infatti, che il rilancio dell’acciaieria di Taranto non può che partire dal risanamento ambientale», così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta il ricorso dei Riva contro il Piano ambientale dell’Ilva
I Riva ricorrono al Tar Realacci: incredibile
ROMA – «Sconcertante il ricorso dei Riva contro il piano ambientale dell’Ilva. Segno che la "famiglia dell’acciaio" non ha proprio capito cosa è successo e cosa è necessario fare. E’ evidente, infatti, che il rilancio dell’acciaieria di Taranto non può che partire dal risanamento ambientale. Di più. La piena attuazione del piano ambientale è strettamente connessa al rilancio produttivo dell’azienda. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni non è pensabile alcuna soluzione di innovazione e futuro produttivo per l’Ilva se vengono disattesi gli impegni sul risanamento ambientale, condizione necessaria per dare un domani all’impianto: simul stabunt, simul cadent. In questo quadro la conferma del sub-commissario Ronchi sarebbe un importante elemento di garanzia che si voglia procedere al risanamento ambientale dell’azienda», così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta il ricorso dei Riva contro il Piano ambientale dell’Ilva.

La notizia che Riva Fire ha depositato al Tar del Lazio il ricorso contro il piano ambientale dell’Ilva è trapelata oggi. Nell’ultimo giorno utile – la scadenza era fissata per ieri - la holding che controlla il gruppo dell’acciaio ha scelto di sottoporre alla giustizia amministrativa – si legge nell’articolo – la valutazione sulla sua legittimità, impugnano anche gli atti del governo sul commissariamento dell’Ilva da cui il piano ambientale discende. Nella impugnazione, depositata presso il Tar del Lazio perchè la fonte del commissariamento dell’Ilva è il governo nazionale, non vengono tanto messi in discussione gli obiettivi ma – si legge sempre nell’articolo - le misure specifiche che definisce il piano ambientale: tempi, metodi e tecnologie da usare.

I legali di Riva Fire hanno deciso di impugnare non solo il piano ambientale ma anche gli atti governativi sul commissariamento, ventilando una sorta – si legge sempre nell’articolo – di esproprio dei diritti di proprietà. Intanto giovedì prossimo il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare un nuovo decreto-Ilva che garantirà il prestito-ponte delle banche necessario alla sopravvivenza dell’impresa.

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