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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:13

Il sindaco conferma «Inquinata l’acqua dei pozzi a Statte»

di ALESSANDRA CAVALLARO
STATTE (TARANTO) - Il sindaco di Statte, Angelo Miccoli, lo conferma: è in arrivo l’ordinanza del Comune con cui si vieta l’uso dell’acqua dei pozzi perchè le analisi effettuate sulla falda profonda ne hanno messo in luce la contaminazione da metalli pesanti. «Dopo la riunione con l’Asl che ci ha informato della situazione, siamo obbligati a intervenire»
Il sindaco conferma «Inquinata l’acqua dei pozzi a Statte»
di ALESSANDRA CAVALLARO

STATTE (TARANTO) - «Sull’ordinanza non ci sono dubbi, anche perché è l’Asl di Taranto col Dipartimento di prevenzione ad aver evidenziato i rischi per la salute. Dobbiamo solo capire l’estensione dell’area da interdire». Ora arriva anche la conferma del sindaco di Statte, Angelo Miccoli: non sarà possibile prelevare acqua dai pozzi che ricadono in un perimetro ancora da recintare della zona sud del Comune. L’acqua è contaminata. «Il lavoro fatto sulla falda profonda - spiega Miccoli - conferma la presenza di metalli pesanti. Lo dice chiaramente la caratterizzazione che abbiamo effettuato. E dunque dopo l’incontro del 30 giugno con l’Asl ci è stato praticamente chiesto di prendere provvedimenti. In realtà è un obbligo viste le risultanze». Ciò che resta da capire è l’area da delimitare. E’ probabile che comprenda anche la zona industriale di Statte, fino alle aree più a ridosso del quartiere Tamburi, dunque anche l’Ilva.

«Non abbiamo ancora certezze sul punto - aggiunge il sindaco di Statte -. Posso solo dire che stiamo facendo le nostre verifiche». «Il provvedimento è in linea con quanto fatto negli ultimi anni - sottolinea Miccoli -. Un mese e mezzo fa abbiamo cominciato la caratterizzazione di tutto il territorio del Comune da nord a sud. Stiamo cercando di capire la qualità della falda superficiale. Per fare questa mappatura, abbiamo impiegato risorse regionali, un milione di euro. Una volta ottenuta la caratterizzazione, chiederemo altre risorse per la bonifica. Noi non siamo mai stati a guardare quando si è trattato di tutelare le persone: negli anni abbiamo bonificato tre siti, tutti riconsegnati alla città. E abbiamo anche costituito, all’inter - no del Comune, un apposito settore che si occupa di ambiente».

E a proposito di bonifiche il 9 luglio a Roma si riunirà la conferenza dei servizi che dovrà esprimersi sul progetto, presentato dal Comune di Statte, portato avanti nella cabina di regia, che riguarda la falda contaminata della zona Pip di Statte e per cui sono stati stanziati 37 milioni di euro. Prevede l’isolamento della sorgente di contaminazione, ovvero una vecchia discarica nata negli anni ’70. Tecnicamente avverrà un «confezionamento dei rifiuti».
Il progetto è stato chiuso a giugno e ora attende solo l’approvazione definitiva, con prescrizioni o senza, da parte del ministero dell’Ambiente. Infine un commento sulla mancata sostituzione del commissario per le bonifiche Alfio Pini, in pensione da oltre un mese. Dice Miccoli: «Qualora dovessi vedere un rallentamento farraginoso in cabina di regia scriverò personalmente al ministro. Il lavoro fatto non può essere disperso».

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