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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:07

Droga ed estorsioni 21 condanne a Taranto

TARANTO – Il Tribunale di Taranto (presidente Fulvia Misserini, a latere Romano e Di Roma) ha condannato 21 dei 32 imputati coinvolti nel processo a carico di una organizzazione criminale dedita alle estorsioni, allo spaccio di cocaina e hascisc, ai furti e detenzione illegale di armi. L’inchiesta sfociò nel blitz del primo dicembre 2005
Droga ed estorsioni 21 condanne a Taranto
TARANTO – Il Tribunale di Taranto (presidente Fulvia Misserini, a latere Romano e Di Roma) ha condannato 21 dei 32 imputati coinvolti nel processo a carico di una organizzazione criminale dedita alle estorsioni, allo spaccio di cocaina e hascisc, ai furti e detenzione illegale di armi. L’inchiesta sfociò nel blitz del primo dicembre 2005, messo a segno dalla Squadra Mobile di Taranto e chiamato 'Principiò perchè gli inquirenti ritenevano di aver stroncato sul nascere una nuova guerra di mala.

Per 11 imputati è stato dichiarato, per alcuni, il non doversi procedere per avvenuta prescrizione dei reati, per altri è stata disposta l’assoluzione piena. Tra i principali imputati condannati, 9 anni di reclusione sono stati inflitti ad Antonio Galeone, 8 anni e mezzo a Gaetano Diodato, 8 anni a Giuseppe Gatta, Francesco Secci, Claudio Facecchia e Zeldja Hamidovic, 7 anni e mezzo a Luigi Brunetti. Il sodalizio criminoso – secondo la magistratura – ha gestito in particolare il traffico di ingenti partite di droga provenienti dal Nord Italia, smistate attraverso una rete di spacciatori operanti a Fragagnano, San Marzano e nella provincia di Brindisi.

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