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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:28

Sindacati: il governo si muova sull'Ilva o sarà sciopero

TARANTO – Preoccupati per la situazione di incertezza legata alle sorti dello stabilimento Ilva di Taranto e del futuro occupazionale delle migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto, i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm lanciano un ultimatum. Per venerdì 11 luglio è stata proclamata una giornata di sciopero con manifestazione a Roma sotto palazzo Chigi
Delegazione Mittal visita lo stabilimento
Sindacati: il governo si muova sull'Ilva o sarà sciopero
TARANTO – Preoccupati per la situazione di incertezza legata alle sorti dello stabilimento Ilva di Taranto e del futuro occupazionale delle migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto, i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm lanciano un ultimatum. Per venerdì 11 luglio è stata proclamata una giornata di sciopero con manifestazione a Roma sotto palazzo Chigi, che verrà confermata “ove perdurasse l’assenza del Governo nel convocare il tavolo sulla vertenza Ilva”. Lo sciopero riguarderà tutti i lavoratori dello stabilimento siderurgico di Taranto e dei lavoratori delle aziende dell’appalto”.

Le organizzazioni sindacali intendono “chiedere conto al governo delle proprie scelte su piano ambientale e piano industriale, investimenti, capacità produttiva e salvaguardia dell’occupazione”. Fim, Fiom e Uilm nazionali, è detto in una nota, “stante l'aggravarsi della situazione e visto i cambiamenti intervenuti nella gestione commissariale con la sostituzione di Bondi, inoltravano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta d’incontro da svolgere insieme ai ministeri afferenti alla vertenza Ilva”.

Nel frattempo “si blatera su nuovi assetti societari, Arcelor Mittal, potente multinazionale dell’acciaio, visita lo stabilimento di Taranto per prendere conoscenza di tutti gli aspetti produttivi, occupazionali, gestionali e amministrativi, mentre il neo Commissario Gnudi mette piede a Taranto ma non incontra il sindacato”. Tutti i lavoratori, concludono i sindacati, “sono chiamati alla mobilitazione”.

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