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Stefano dà 30 giorni per i lavori all’Ilva

di FABIO VENERE
TARANTO - Il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, ha firmato un’ordinanza contro l’inquinamento prodotto dall’Ilva nell’area Granulazione ghisa. Il sindaco chiede entro 30 giorni, un monitoraggio ambientale e interventi per acque e fumi. Stefàno chiede un monitoraggio dell’area, la raccolta delle acque piovane e la captazione di fumi e vapori
Stefano dà 30 giorni per i lavori all’Ilva
di FABIO VENERE

TARANTO - Offensiva a suon di carte bollate del Comune di Taranto contro lo stabilimento siderurgico. In particolare, da quel che risulta alla Gazzetta, ieri pomeriggio è stata firmata un’ordinanza del sindaco Stefàno contro l’inquinamento prodotto nell’area Granulazione Ghisa. È la diretta conseguenza di sopralluoghi ed analisi effettuate tra aprile e maggio da Asl ed Arpa. In estrema sintesi, il sindaco di Taranto invita l’Ilva, entro trenta giorni, a fare tre cose ben precise. Ovvero: avviare un monitoraggio ambientale degli impianti dispersi in atmosfera nei reparti Afo (altoforni) ed Ome (officine meccaniche) della Colata continua concordando con Arpa Puglia ed Asl tempi e modalità d’intervento; di definire attività per realizzare un idoneo sistema di raccolta e trattamento delle acque meteoriche e di raffreddamento dell’area Granulazione ghisa e, infine, chiede di realizzare un sistema di captazione e trattamento dei vapori derivanti dal raffreddamento della ghisa.

L’Ilva, lo scorso 16 maggio, ha confermato la propria disponibilità a concordare con gli enti di controllo gli interventi ma senza specificare ulteriormente. Ed ancora, per la seconda richiesta del sindaco tutto rimandato al piano delle acque dello stabilimento che dev’essere presentato entro maggio 2015. Ed infine, sempre l’Ilva ha assicurato che c’è un ordine d’acquisto per la realizzazione di un sistema «di captazione e trattamento dei vapori derivanti dal raffreddamento della ghisa» ma, secondo il Comune di Taranto, nessun cronoprogramma per la progettazione, approvazione e realizzazione degli interventi. Per questo, evidentemente, è scattata l’ordinanza in cui Stefàno avverte che in caso di inosservanza da parte dell’Ilva, gli impianti interessati dovranno sospendere la loro attività. A questo è opportuno precisare che la granulazioone ella ghisa si effettua quando l'acciaieria si blocca e si ha un numero di carri siluro elevato in attesa. Il carro viene così ruotato e la ghisa esce e va in una vasca di granulazione. Nel tragitto, inoltre, si getta molta acqua di mare (2.500 metri cubi all'ora). L'acqua raffredda subito la ghisa che assume una forma simile a quella di tante palline. In particolare, il carro trasporta in media 250 tonnellate di ghisa liquida. Quella granulata viene poi nuovamente utilizzata in acciaieria come carica fredda al posto di rottame di ferro o del preridotto di ferro; oppure si granula quando i parametri di qualità della ghisa sono fuori controllo.

Ad esempio, se i parametri chimico - fisico fatti su ogni colata, in particolare quelli del silicio non sono a norma, si preferisce granulare la ghisa per evitare che in Acciaieria si formino fenomeni inquinanti ed anomali come lo slopping (nuvole rosse). Inoltre, indipendentemente da questi casi particolari, si ricorre più frequentemente alla granulazione quando nel fondo dei carri siluro si depositano quantitativi di ghisa liquida di non buona qualità (circa 30 tonnellate su un totale di 250).

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