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Caso Sarah Scazzi Interdizione per Misseri sentenza viene corretta

di MIMMO MAZZA
TARANTO - Cinque anni di interdizione ai pubblici uffici per Michele Misseri, 10mila euro di provvisionale e 14.980 euro di spese legali a favore del Comune di Avetrana. La Corte d’Assise di Taranto ha sciolto la riserva, accettando la richiesta presentata dall’avvocato Pasquale Corleto, per conto del Comune di Avetrana, e sanando così alcuni errori materiali contenuti nella sentenza di primo grado
Caso Sarah Scazzi Interdizione per Misseri sentenza viene corretta
di MIMMO MAZZA

TARANTO - Cinque anni di interdizione ai pubblici uffici per Michele Misseri, 10mila euro di provvisionale e 14.980 euro di spese legali a favore del Comune di Avetrana. La Corte d’Assise di Taranto ha sciolto la riserva, accettando la richiesta presentata dall’avvocato Pasquale Corleto, per conto del Comune di Avetrana, e sanando così alcuni errori materiali contenuti nella sentenza di primo grado del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi a proposito del risarcimento dei danni chiesto dall’ente locale e della pena accessoria per Michele Misseri. Nelle motivazioni della sentenza che ha condannato Sabrina Misseri e sua madre Cosima all’ergastolo, era stato stabilito il pagamento di 14.985 euro per le spese legali sostenute dal Comune, spese liquidate come da dispositivo.

Ma nel dispositivo, letto in una dalla Corte d’Assise l’ormai lontano 20 aprile del 2013, non si faceva alcuna menzione delle spese da liquidare ed ecco perché l’avvocato Corleto ha chiesto alla corte presieduta da Rina Trunfio di porre rimedio, ottenendo oltre alle spese anche 10mila euro a titolo di provvisionale. Comminati, inoltre, cinque anni di interdizione dai pubblici a Michele Misseri, pena accessoria che era saltata nel dispositivo.

In primo grado, la Corte d’Assise ha condannato all’ergastolo Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa e buttata in un pozzo il 26 agosto del 2010. Otto anni sono stati inflitti a Michele Misseri, lo zio di Sarah accusato di soppressione di cadavere, 6 anni a Carmine Misseri e Cosimo Cosma (quest’ultimo è deceduto qualche settimana fa), anche loro accusati di soppressione di cadavere, 2 anni a Vito Russo, ex difensore di Sabrina, per intralcio alla giustizia. Per i tre favoreggiatori, la Corte ha comminato un anno di reclusione ciascuno ad Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano e un anno e 4 mesi a Giuseppe Nigro, con pena sospesa. I termini di custodia cautelare per Sabrina Misseri e sua madre Cosima scadranno il 20 gennaio 2015.

Il conto alla rovescia per il processo d’appello è già partito ma occorrerà attendere la fine dell’estate giacché, notifiche alla mano, non sono ancora scaduti i termini concessi a tutti gli imputati per proporre ricorso e dunque difficilmente il sipario sulla corte d’assise d’appello si aprirà prima di fine settembre, inizi di ottobre. Giovedì prossimo, però, Michele Misseri tornerà dinanzi ad un magistrato (il gup Valeria Ingenito) in quanto destinatario di una richiesta di rinvio a giudizio per calunnia nei confronti del suo ex legale Daniele Galoppa e della sua ex consulente Roberta Bruzzone.

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