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Sabato 23 Settembre 2017 | 23:59

«Ecolevante, non c’è ancora il monitoraggio sull’impatto olfattivo»

GROTTAGLIE - La Regione Puglia attraverso l’ufficio Inquinamento e grandi impianti del servizio Rischi industriali, ha quasi messo sotto diffida la società Ecolevante che, a Grottaglie, è proprietaria e gestore di una mega discarica per rifiuti. Il motivo deriva dal fatto che la società non ha avviato nel sito il monitoraggio dedicato all’impatto olfattivo
«Ecolevante, non c’è ancora il monitoraggio sull’impatto olfattivo»
GROTTAGLIE - La Regione Puglia attraverso l’ufficio Inquinamento e grandi impianti del servizio Rischi industriali, ha quasi messo sotto diffida la società Ecolevante che, a Grottaglie, è proprietaria e gestore di una mega discarica per rifiuti. Il motivo deriva dal fatto che la società non ha avviato nel sito il monitoraggio dedicato all’impatto olfattivo sull’intero perimetro dell’impianto. Stessa sollecitazione l’Area regionale pugliese per la Tutela e la sicurezza ambientale ha inviato al Dipartimento tarantino di Arpa Puglia. La “sollecitazione”, apparsa un “cartellino giallo”, deriva dalla richiesta che la Regione Puglia aveva inviato nello scorso marzo a Ecolevante e all’Arpa stessa di avviare, appunto, un monitoraggio per verificare se dalla discarica effluissero gli odori nauseabondi che spesso sono stati denunciati dai residenti nella vicina San Marzano di San Giuseppe, comune limitrofo alla discarica. Una richiesta, questa, che da tempo Giampiero Mancarelli, ex assessore provinciale del Pd all’Ambiente, ha chiesto per i due impianti dell’area orientale, quali la “Vergine” a Lizzano e, appunto, la Ecolevante a Grottaglie.

«La proprietà della “Vergine” - ha commentato Mancarelli - aderì a questa richiesta, divenuta poi propedeutica al sequestro anche a causa dei problemi odorigeni che provocava alle comunità nelle sue vicinanze. Ecolevante, invece, non appare propensa a sottoporsi al monitoraggio. Non ritengo che si troveranno problemi ma lascia parecchio perplessi questo disattendere che la proprietà lombarda sta attuando». Mancarelli si dichiara ora fiducioso che la «sollecitazione» inviata dalla Regione sia convincente. E che espressamente che venga informato «entro quindici giorni questo ufficio e la Provincia di Taranto».

Giacché il sollecito è stato inviato alla società Ecolevante e all’Arpa, come ai sindaci dei comuni interessati, all’Asl di Taranto e all’ufficio regionale della gestione Rifiuti e bonifiche, si prevede, pur non avendo notizie sul fatto, che questi monitoraggi siano in pieno svolgimento. Intanto ieri a Bari si è tenuta la programmata conferenza dei servizi per esprimersi sulla richiesta, avanzata da tempo dalla stessa Ecolevante, di realizzare un impianto di percolato all’inter no della discarica. Oltre alla presentazione da parte di Arpa di un numero cospicuo di prescrizioni da adottare, il sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, ha fatto mettere a verbale che «non si può dare alcuna autorizzazione sino a quando non verrà definita l’intera questione relativa alle fidejussioni».

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