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capodanno

Taranto, sei denunce
per il lancio del divano

divano balcone taranto

MARISTELLA MASSARI

Se non ci fosse stato internet a moltiplicare la loro assurda e barbara bravata, i sei studentelli che la notte di san Silvestro lanciarono un divano dal balcone di casa, probabilmente l’avrebbero fatta franca. Invece sono rimasti vittime della loro stessa voglia di protagonismo.

Sei giovanissimi, non ancora ventenni e quasi tutti studenti, sono stati identificati e denunciati dalla Polizia per quel grave gesto. L’accusa nei loro confronti è di getto pericoloso di cose. Rischiano un’ammenda e fino a un mese di carcere, ma tenuto conto del loro status di incensurati la questione si risolverà probabilmente con molto meno. Fatto sta che la bravata di Capodanno, complice anche qualche bicchiere di troppo, costerà a tutti la segnalazione sulla fedina penale. Non poco se si considera la loro giovane età.

I sei, secondo le indagini della Polizia, filmarono la scena pubblicandola su Facebook. Quel video, in pochi minuti, fece il giro del web e finì anche sugli smartphone degli investigatori. Le indagini, svolte con tenacia e perseveranza dagli agenti della Squadra Volante, al comando del vice questore aggiunto Ciro Zaccaria, sono state seguite dal capo di gabinetto in persona della questura, Maurizio Scialpi. Serviva un segnale forte ed è arrivato a poco più di una settimana da quell’assurdo episodio.
Gli autori della bravata, come si diceva, sono sei giovani di Taranto che, dopo aver alzato decisamente troppo il gomito, decisero di disfarsi del vecchio divano gettandolo dal balcone del primo piano di uno stabile del Borgo. Le indagini partite subito dopo la pubblicazione sul social network del video che riprendeva la scena, hanno permesso prima di individuare il luogo e successivamente di identificare i 6 giovani autori del gesto.

L’Amiu, azienda per l’igiene urbana, nella sola notte di Capodanno, ha subito 25mila euro di danni per gli atti vandalici e ha dovuto impiegare in regime di straordinario 70 dipendenti per ripulire le strade dai rifiuti ingombranti, divano compreso. Per questa ragione, nei giorni scorsi i vertici dell’azienda hanno presentato un esposto in procura, corredandolo dei video ripresi dagli smartphone di semplici cittadini e dalle telecamere di videosorveglianza di esercizi commerciali. Diverse strade della città erano state invase da scarti di «botti» e rifiuti di ogni genere lanciati dai balconi, compresi mobili e sanitari. Uno scempio a cui, in parte, la Polizia ha posto rimedio.

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