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Cgil Taranto: governo
chiarisca strategia

Ilva a Taranto

Lo stabilimento Ilva

TARANTO - «Il governo ci metta nella condizione di capire. Apra il confronto con i rappresentanti dei lavoratori e spieghi chiaramente se esiste una strategia capace di disegnare un futuro sulla vicenda Ilva o se tutto sarà lasciato al caso, peggio ancora al mercato». E’ il commento del segretario generale della Cgil di Taranto, Giuseppe Massafra, dopo la pubblicazione del bando che rimette sul mercato l’Ilva.


«Non si tratta di una posizione aprioristica contraria - aggiunge Massafra - ad interventi da parte di privati, si tratta solo di buon senso e di maturata esperienza pagata proprio sulla pelle di quei lavoratori e di questa comunità perchè il bando di evidenza pubblica rischia di riconsegnare alle logiche del mero profitto, quelle che hanno già prodotto, nei decenni scorsi, inquinamento, morte e difficili condizioni di lavoro, la sorte di 15mila famiglie e di un intero territorio che ora torna ad essere solo, esposto e lasciato al suo destino».

Sarà, si chiede il sindacalista, «una cordata italiana, come qualcuno ha ipotizzato, a farsi avanti? E allora la domanda che sorge spontanea è: chi avrà le risorse necessarie per completare il piano di risanamento ambientale e intervenire con le necessarie innovazioni per riportare adeguati livelli di produttività, salvaguardando i livelli occupazionali?

Sarà una cordata straniera? Siamo davvero convinti che le multinazionali estere siano interessati allo stabilimento e al suo rilancio, o piuttosto a liberare il mercato da un possibile concorrente?». Uno scenario, conclude Massafra, «che oggi va definitivamente delineato e reso palese, nella fase più delicata del futuro di quello stabilimento e di questa terra che non può lasciare indifferente nessuno». 

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